lunedì 3 settembre 2018

Alcune verità sulla nave Diciotti, sugli ex nostri governi e i migranti in generale.

LA VERITA' SUI MIGRANTI DELLA NAVE DICIOTTI
Salvini, l'Europa, la Bonino, la CEI... e intanto in Spagna il governo di sinistra
manda 800 soldati a respingere i migranti sparando proiettili di gomma (lo sapevate?)
di Antonio Socci
Sul caso della nave Diciotti c'è stata molta disinformazione e bisogna fare un
pò chiarezza con alcune domande.
La prima, che si ripropone ad ogni tentato sbarco, è questa: se-come dice Boeri
e con lui tutta la sinistra e i media-questi migranti vengono qui da lontani
paesi dell'Asia e dell'Africa smaniosi di poterci pagare le pensioni e farci vivere
nel lusso, perché nessuno dei paesi europei sgomita per accaparrarseli?
Perché non approfittano di questa straordinaria opportunità per assicurare
il futuro dei loro pensionati?
Perché fanno il fuggi fuggi?
Perché oppongono un rifiuto totale e vogliono ad ogni costo regalare all'Italia
e alla sola Italia, questo privilegio?
Possibile che siano così masochisti?
Rischiano di far saltare la UE pur di costringere l'Italia ad accettare questo
straordinario regalo: un caso estremo di altruismo, si direbbe.
POLEMICHE A SENSO UNICO
I nostri famosi "altruisti", quelli che fanno i solidali, ma col portafoglio
dello Stato, cioè degli italiani, quelli che sono accorsi a Catania, ma non si
sono visti ai funerali di Genova (tranne Martina che è stato fischiato), né si
vedono nei luoghi del terremoto: perché tutti costoro hanno inveito contro
Salvini che non vuole far sbarcare i migranti e non hanno detto una sola parola
sui paesi europei che vengono meno agli impegni presi e si rifiutano di
prendersi anche quote minime di questi migranti?
Riescono solo a mettere all'indice i governi sovranisti di Visegrad (con cui
Salvini è alleato) e che rifiutano le quote.
E' ciò che anche ha ripetuto Massimo Cacciari in tv, pensando così di
sfoderare un formidabile argomento contro il ministro dell'Interno.
Solo che Salvini aveva già risposto andando oltre la ripartizione in quote.
Infatti ha spiegato: "Stop invasione.
Il mio obiettivo è bloccare barconi e barchini, è organizzare nei Paesi africani
degli sportelli che decidano chi ha diritto di partire e chi no, seguendo il
modello australiano.
Basta col businnes per gli scafisti".
Poi il ministro ha aggiunto la descrizione del "nostro progetto di investimenti
per aiutare veramente i paesi africani, dopo anni di nulla cosmico targato PD".
INTANTO IN SPAGNA...
Proprio negli stessi giorni in cui si è svolta la vicenda Diciotti, sono accaduti
dei fatti nell'enclave spagnola di Ceuta, dove c'è un'alta barriera per impedire
ai migranti africani di entrare in Europa (a proposito di muri e di blocco navale).
Infatti il governo progressista spagnolo mercoledì scorso ha mandato la polizia
a scontrarsi coi migranti.
Gli 800 agenti della Guardia Civil spagnola hanno sparato proiettili di gomma
e usato getti d'acqua.
Alla fine diversi sono stati i feriti, ma un centinaio di migranti sono riusciti a entrare.
Però il giorno dopo, giovedì, le 116 persone che ce l'avevano fatta sono state
rispedite oltre il confine, in Marocco, dalla Guardia Civil.
Fra l'altro El Paìs, citando fonti della polizia, scrive che ci sono "le mafie dietro
gli assalti dei migranti alle frontiere di Ceuta e Melilla".
Ecco dunque la domanda: perché nessuno dei "solidali" che sono accorsi a
Catania (dove i migranti vengono nutriti e curati e non certo presi a sberle)
ha protestato contro il trattamento durissimo delle forze dell'ordine spagnole
(e prima di quelle francesi)?
Perché non si è vista nessuna maglietta rossa?
Perché UE, Onu, Amnesty Internazional, Ong, Emergency, Vaticano,
don Luigi Ciotti, Saviano eccetera non hanno emesso vibrate proteste?
Se fosse l'Italia-e in particolare il ministro Salvini-a erigere barriere di filo
spinato, a mandare la polizia che spara proiettili di gomma e getti d'acqua
contro i migranti per ricacciarli oltre la frontiera e a sostenere che ci sono
"le mafie dietro gli assalti dei migranti alle frontiere" cosa accadrebbe?
Giustamente ieri il ministro dell'Interno (solo lui) ha commentato: "Dopo
aver superato il confine spagnolo a Ceuta e aggredito gli agenti di pattuglia,
questi signori sono stati rimandati in Marocco (...).
Se lo fa la Spagna va bene, ma se lo propongo io allora sono razzista,
fascista e disumano".
Viene anche da chiedersi anche perché gli spagnoli non vogliono saperne
di queste masse di migranti desiderose di pagare le loro pensioni.
Com'è che solo gli italiani dovrebbero abboccare a questa storiella?
SCIOPERO DELLA FAME?
Infine a proposito del presunto sciopero della fame che alcuni ospiti della
Diciotti avrebbero iniziato, Salvini ieri ha ricordato che "in Italia (dati 2017)
vivono 5 milioni di persone in povertà assoluta (1,2 milioni di bambini)"
e costoro "lo sciopero della fame lo fanno tutti i giorni, nel silenzio dei
buonisti, giornalisti e compagni vari".
E' dunque incomprensibile che questi ospiti della nave Diciotti, a cui è
offerto lo stesso cibo che è offerto al personale italiano, lo rifiutino.
C'è anche da chiedersi come davvero stanno le cose a bordo della nave.
Perché ieri, in un'intervista, il comandante della Diciotti Massimo Kothmeir
ha descritto una situazione del tutto diversa da quella che in questi giorni
hanno rappresentato i media.
In sintesi ha detto: "A bordo non avevamo bambini.
Non c'è emergenza sanitaria, la situazione è più che soddisfacente, i migranti
mangiano, stanno bene.
E non hanno la sensazione di essere sequestrati dal governo".
VERITÀ NON DETTE
C'è infine da porsi una domanda (la quarta) sulla provenienza di questi migranti
che sono partiti da Eritrea, Siria, Bangladesh, Egitto e Isole Comore.
Se si prende un carta geografica si vedrà che si tratta di luoghi lontanissimi
dall'Italia: l'Eritrea è davanti alla ricchissima Arabia Saudita, molto a sud della
Mecca, le isole Comore sono nell'Oceano Indiano, nell'altro emisfero e il
Bangladesh è più lontano da noi della Cina.
Qualcuno ci spieghi cosa c'entra l'Italia con loro.
Perché ce li ritroviamo a Catania?
Com'è che questa gente arriva sulle nostre coste?
Dai loro paesi e assurdo e difficilissimo arrivare qua, oltretutto sono lontanissimi
anche per mentalità, storia e cultura da noi.
Chi, come e perché vuole convogliare migranti da tutto il mondo sulle coste italiane?
Quali interessi ci sono in gioco?
Anche per coloro che fuggono come profughi da situazioni di guerra (per esempio
i siriani) è assurdo che arrivino sulle coste italiane.
Gianandrea Gaiani ha scritto che "in base alla Convenzione di Ginevra sui
rifugiati del 1951 nessuno di coloro che sono arrivati in Europa illegalmente
avrebbe diritto ad asilo o altre forme di accoglienza" perché "la Convenzione
prevede l'obbligo di asilo per chi fugge direttamente da Stati in preda a guerra
e violenze, ma impone che le domande di asilo vengano stilate nei campi
profughi dei paesi confinanti con quelli in cui la loro vita è in pericolo".
Dunque per le Convenzioni internazionali neanche i profughi (e sono una piccola
minoranza fra i migranti) possono scegliere questo o quel paese a loro piacimento
con l'obbligo-per quello da lui deciso-di accoglierlo e mantenerlo.
Perciò, prima di invocare i trattati internazionali, sarebbe bene che i nostri
buonisti si informassero.
EMMA BONINO
Fra costoro va citata Emma Bonino che ieri ha rilasciato a "Repubblica"
un'intervista furibonda contro Matteo Salvini.
Un'intervista che suscita due considerazioni.
Primo: il suo movimento si chiama "Più Europa" e invece di protestare contro
i Paesi della Ue che-sulla nave Dicioti-se la sono data a gambe facendo perdere
le tracce (quindi "meno Europa" fino a sparire), la Bonino arriva a dire: "i nostri
partner europei ci guardano allibiti".
Come se a scandalizzare fossimo noi italiani e non loro.
Così trasforma gli imputati in nostri giudici e l'Italia-che ha il merito di aver
salvato la vita di questi migranti-nell'imputata.
Secondo: l'intervista inizia con questa frase: "la vita altrui non vale più niente".
E' proprio sicura di poter pontificare sul diritto alla vita l'on Bonino, simbolo
della lotta per l'aborto?
La vita dei bambini (i più indifesi) nel grembo delle madri quanto vale?
Stefano Fontana nell'articolo seguente dal titolo "La CEI in politica, per integrare
senza evangelizzare" spiega che la CEI non è uno Stato sovrano.
Si è offerta di prendersi in carico i richiedenti asilo della Diciotti, che non
perdono perciò la qualifica di clandestini e che quindi rimarranno in Italia.
Tutto questo non ha niente a che fare con l'integrazione.
E neppure con la missione delle diocesi che è quella dell'evangelizzazione.
Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 29
agosto 2018: l'inserimento diretto della CEI-Conferenza Episcopale Italiana-nella
trattativa e nella conclusione della vicenda della "Diciotti" è qualcosa di nuovo.
Risolve qualche problema ma ne pone altri.
Non si era ancora mai verificato che i vescovi italiani si inserissero in una
decisione istituzionale e politica di spettanza del governo italiano, dei governi
di altri Paesi coinvolti, e dell'Unione Europea.
Le persone sbarcate dalla "Diciotti" sono state affidate all'Albania, al Irlanda e...
appunto alla CEI, che però non è uno Stato come gli altri due.
Potrà in futuro ripetersi la cosa?
E la CEI chiedere ancora che il governo accolga immigrati affidandoli poi alla
Chiesa italiana?
E potrà farlo solo la CEI o anche altre realtà religiose presenti in Italia?
Potrà farlo anche l'UCOII?
Potranno farlo anche altri soggetti non religiosi della società civile?
Non esiste più, quindi, il diritto dovere dello Stato di difendere i confini e di
decidere in ultima istanza su chi entra?
So bene che la decisione politica non è stata presa dalla CEI, ma dal governo
italiano, e che si è trattato di uno stratagemma per risolvere una questione che
stava diventando sempre più spinosa, ma il governo l'ha presa perché la CEI
si era resa disponibile.
Chi altri in futuro avrà titolo per rendersi disponibile?
E il governo dovrà sempre tenere conto di queste disponibilità?
Un atto in apparenza così semplice crea una situazione complessa.
Del resto, alla fine i nuovi ospiti vivranno in Italia, perché la Conferenza
episcopale italiana non è sovrana su un territorio, vive in Italia, con tutte le
sue diocesi e parrocchie.
Quindi, di fatto, sono stati accolti in Italia a tutti gli effetti, tranne quello
economico, almeno sembra.
Allo stato attuale non è infatti chiaro se la CEI manterrà i nuovi arrivati con
i fondi dell'otto per mille o altri fondi propri oppure se li farà rientrare nelle
quote a carico delle Caritas diocesane.
In questo caso a mantenerli sarebbe ancora lo Stato italiano e non la CEI.
In ambedue i casi, comunque, gli immigrati vivranno in Italia e qui faranno
le domande di asilo per ottenere la qualifica di profughi e per tutte le altre
pratiche cui gli immigrati che sono in territorio italiano senza un permesso
devono sottoporsi.
Tutto questo non ha niente a che fare con l'integrazione.
La CEI, che non è uno Stato sovrano, si è offerta di prendersi in carico delle
persone le quali non perdono perciò la qualifica di clandestine e che quindi
rimarranno in Italia, per un periodo più o meno lungo in attesa di una vaglio
della loro situazione da parte delle autorità.
Fare questo non significa integrare, significa solo accogliere facendosi
carico delle spese.
Non c'è dubbio che la CEI abbia agito con sagacia dal punto di vista dell'immagine.
Passa per il protagonista "buono" del gioco in questione, fingendo di accogliere
presso di sé e accogliendo di fatto in Italia: ha fatto accogliere gli immigrati a
Salvini senza che Salvini possa essere accusato dai suoi di accogliere gli immigrati.
Però ha anche impedito che si addivenisse ad un chiarimento tra i veri soggetti
politici della questione e in particolare l'Europa.
Ha anche impedito che l'Unione Europea facesse fino in fondo la gran brutta
figura che già stava facendo.
Un soggetto non politico si è inserito in una faccenda politica impedendone
il chiarimento politico.
Bisognerà anche vedere se questa intromissione diretta in politica, perché
di questo si tratta, sia positiva anche da altri punti di vista e nel lungo periodo.
Perché la CEI non è intervenuta anche in passato per casi politici (ed umanitari)
ben più gravi?
Una volta si diceva che la Chiesa non fa politica diretta ma attraverso i laici e
le persone di buona volontà che essa forma: non è più valido?
Questo intervento è stato motivato dicendo che in questo modo la Chiesa
favorisce l'integrazione.
Ma è vero che le diocesi stanno svolgendo questo compito?
Eppoi: è questa la finalità che la Chiesa deve direttamente perseguire?
E' da molto tempo che non sentiamo più parlare di evangelizzazione nei
confronti degli immigrati.
A meno che non si considerino tali le varie "Feste dei Popoli" che diocesi
e parrocchie organizzano nel periodo di Pentecoste.
Il compito di evangelizzare è stato sostituito con quello di integrare?
Dimenticando forse che evangelizzare è anche il modo migliore per integrare.
Se ci si impegna a integrare non perciò si evangelizza.
Se si evangelizza si finisce anche per integrare.
È l'annuncio ad avere sempre la precedenza nella missione della Chiesa.
Allora, conviene veramente alla Chiesa italiana diventare soggetto politico,
sostituendosi agli Stati?
Farlo solo su alcuni temi politicamente corretti?
Presentarsi come un soggetto operativo che integra senza evangelizzare?
Non sarebbe meglio che la Chiesa educasse ad accogliere e ad integrare secondo
i principi della sua Dottrina sociale e si concentrasse sulla evangelizzazione?
Alla fine a prenderlo nel sedere siam

domenica 2 settembre 2018

Messaggio della Madonna a Mirjana del 2 Settembre 2018


MEDJUGORJE - Messaggio al mondo della Madonna del 
2 Settembre 2018, attraverso Mirjana.
Cari figli, le mie parole sono semplici ma colme di amore materno e preoccupazione.
Figli miei, sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno,
io vi chiamo verso la luce e la verità, io vi chiamo verso mio Figlio.
Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore in pace e serenità, solo Lui può
dare speranza nei dolori più profondi.
Mio Figlio è la vita del mondo, più lo conoscete, più vi avvicinate a Lui e più
lo amerete perché mio Figlio è amore, e l’amore cambia tutto.
Lui rende meraviglioso anche ciò che senza amore vi sembra insignificante.
Perciò nuovamente vi dico che dovete amare molto se desiderate
crescere spiritualmente.
Lo so, apostoli del mio amore, che non è sempre facile, però, figli miei, anche
le strade dolorose sono vie che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio.
Figli miei, pregate, pensate a mio Figlio, durante tutti i momenti della giornata
elevate la vostra anima a Lui e io raccoglierò le vostre preghiere come fiori
dal giardino più bello e le regalerò a mio Figlio.
Siate realmente apostoli del mio amore, porgete a tutti l’amore di mio Figlio,
siate giardini con i fiori più belli.
Con la preghiera aiutate i vostri pastori perché possano essere padri spirituali
colmi d’amore verso tutti gli uomini.
Vi ringrazio.


domenica 26 agosto 2018

Messaggio del 25 Agosto 2018 da Medjugorje


Messaggio dato dalla Madonna alla veggente Marija 
Cari figli! Questo è tempo di grazia.
Figlioli, pregate di più, parlate di meno e lasciate che Dio vi guidi sulla
via della conversione.
Io sono con voi e vi amo con il mio amore materno.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

mercoledì 15 agosto 2018

Assunzione di Maria al Cielo 15 Agosto 2018


Oggi celebriamo la festa dell’Assunzione in cielo di Maria.
C’è un sottile disagio a parlare di Maria, non è per niente facile.
La ragione principale è la sua naturale timidezza di ragazza di paese,
quindicenne, abituata a lavorare in silenzio, lontano dai palchi delle veline.
La seconda ragione del disagio è un’eccessiva devozione nei confronti di
Maria, fatta in buona fede, ma pericolosa.
Il rischio?
Di sottolineare le così tante straordinarietà della Madre di Gesù da finire
con l’allontanarla anni luce dalla (povera) concretezza della nostra vita.
Il più grande torto che possiamo fare a Maria è metterla in una nicchia
e incoronarla con una corona d’oro!
Dio ci dona una discepola esemplare, una donna (grande Dio, in un mondo
di maschilisti pone una donna a modello!) che, per prima, ha scoperto il volto
del Dio incarnato, e noi subito a metterla sul piedistallo, santa stratosferica
da invocare nei momenti di sofferenza.
Per favore, no!
Maria ci è donata come sorella nella fede, come discepola del Signore,
come madre dei discepoli.
Il cuore del suo cammino è narrato da Luca, in quella corsa frenetica,
tumultuosa, che Maria compie all’indomani dell’annuncio dell’angelo.
Non le aveva forse detto l’angelo della gravidanza della sua vecchia cugina?
Maria parte volentieri da Nazareth, ha bisogno di riflettere, di capire.
Ha paura di essersi sbagliata, di avere avuto un colpo di sole.
Possibile? Il Messia verrà? Possibile?
Lei è stata scelta come Madre?
Maria va a sud, due giorni di viaggio, pensieri che affollano la mente.
Forse è in compagnia di Giuseppe, non era opportuno che le donne
viaggiassero da sole.
E l’incontro tra la matura Elisabetta e l’adolescente Maria è un’apoteosi,
un fuoco d’artificio.
Solo loro sanno, solo loro capiscono, i servi e i familiari guardano stupiti
queste due donne che ridono e si abbracciano e piangono di gioia.
Elisabetta solleva in un abbraccio la piccola Maria, forse qualche parola di
circostanza: “Come sei cresciuta!
Che bella che sei!”; poi la posa, la guarda scuotendo la testa: “Come hai
fatto a credere, Maria?”
Sì, Maria, anche noi lo ripetiamo, scuotendo la testa; come hai potuto credere
che davvero Dio diventasse sguardo, sudore e calore nel tuo ventre?
Come hai fatto a credere che-sul serio-Dio avesse bisogno di te,
e di noi, per salvare l’umanità?
Come hai fatto a credere che il tuo acerbo ventre contenesse l’Assoluto?
Beata te che hai creduto, Maria!
Beati noi, fragili discepoli, che sentiamo l’orgoglio riempirci di lacrime gli occhi
e la nostalgia della santità mozzarci il fiato.
Tu sei figlia della nostra umanità, Tu sei il riscatto delle nostre tiepidezze.
E Maria canta e danza assieme alla cugina Elisabetta.
Allora è tutto vero, ciò che ha visto era davvero il messaggero di Dio, allora
tutte le stanche e impolverate profezie, ascoltate il Sabato in sinagoga,
si stavano realizzando.
Dio non si è stancato del suo popolo, Dio non l’ha abbandonato,
non ci ha abbandonato, Dio è presente.
La danza finisce in un canto, lo stupore della logica di Dio che prende
una quindicenne senza studio, figlia povera di una terra occupata, in un
tempo senza internet e network, per salvare l’umanità.
Ecco, questa è festa dell’Assunta, la storia di una discepola che ha creduto
davvero nella parola del suo Dio, che insegna a noi, tiepidi credenti,
l’ardire di Dio, la follia dell’Assoluto.
Questa donna, noi crediamo, dopo la lunga esperienza di una fede abitata
dal Mistero, è andata, prima tra i credenti, al Dio che l’aveva chiamata.
Non poteva conoscere la corruzione della morte colei che aveva dato
alla luce l’autore della vita.
Siamo in buona compagnia, allora!
Lasciamoci fare, allora; grandi cose ha fatto Dio in Maria;
grandi cose può fare in noi, se lo lasciamo fare.
Santa Festa dell’Assunta a tutti Fausto.

giovedì 2 agosto 2018

Messaggio della Madonna a Mirjana del 2 Agosto 2018


Messaggio del 2 agosto 2018
“Cari figli, con materno amore vi invito ad aprire i cuori alla pace, ad aprire
i cuori a mio Figlio, affinché nei vostri cuori canti l’amore verso mio Figlio.
Solo da quell’amore, infatti, nell’anima giunge la pace. Figli miei, so che
avete la bontà, so che avete l’amore, un amore misericordioso.
Molti miei figli, però, hanno ancora il cuore chiuso.
Pensano di poter agire senza rivolgere i loro pensieri verso il Padre Celeste
che illumina, verso mio Figlio, che è sempre nuovamente con voi
nell’Eucaristia e desidera ascoltarvi.
Figli miei, perché non gli parlate?
La vita di ognuno di voi è importante e preziosa, perché è un dono del Padre
Celeste per l’eternità. Perciò non dimenticate mai di ringraziarlo.
Parlategli!
So, figli miei, che vi è sconosciuto ciò che verrà dopo ma, quando verrà il
vostro dopo, riceverete tutte le risposte.
Il mio amore materno desidera che siate pronti.
Figli miei, con la vostra vita mettete nel cuore delle persone che incontrate
dei buoni sentimenti: sentimenti di pace, di bontà, d’amore e di perdono.
Attraverso la preghiera, ascoltate quello che vi dice mio Figlio ed agite
in quel modo.
Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che
mio Figlio ha chiamato.
Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore. Vi ringrazio”.


domenica 3 giugno 2018

Messaggio della Madonna da Medjugorje 2 Giugno 2018


Messaggio straordinario del 2 giugno 2018 dato alla veggente Mirjana:
Cari figli, vi invito ad accogliere le mie parole con semplicità di cuore,
parole che come Madre vi dico perchè possiate incamminarvi sulla via
della luce completa, la via della purezza, la via dell’Amore unico di mio
Figlio: Uomo e Dio.
Una gioia e una luce indescrivibile con parole umane penetrerà nella vostra
anima, vi avvolgerà la pace e l’amore di mio Figlio: è questo che desidero
per tutti i miei Figli.
Perciò voi, apostoli del mio amore, voi che sapete amare, voi che sapete
perdonare, voi che non giudicate, voi che io esorto, siate esempio a tutti
coloro che non si sono incamminati sulla via della luce e dell’amore, oppure
l’hanno abbandonata.
Con la vostra vita mostrate loro la verità.
Mostrate loro l’amore, perché l’amore supera tutte le difficoltà e tutti i miei
figli hanno sete d’amore.
La vostra unione nell’amore è il dono a mio Figlio e a me. Però, Figli miei,
ricordate: amare significa desiderare sia il bene per il prossimo, sia la
conversione dell’anima del vostro prossimo.
Mentre vi guardo riuniti intorno a me il mio Cuore è triste, perché vedo così
poco amore fraterno, amore misericordioso.
Figli miei, l’Eucarestia è mio Figlio vivo in mezzo a voi, le sue parole vi
aiuteranno a comprendere, perché la sua parola è Vita, la sua parola fa sì che
l’anima respiri, la sua parola fa comprendere l’amore.
Figli miei, nuovamente vi invito, come Madre che desidera il bene dei suoi
Figli, amate i vostri pastori, pregate per loro. Vi ringrazio.


mercoledì 2 maggio 2018

Messaggio della Madonna a Mirjana.


Messaggio del 2 Maggio 2018
“Cari figli, mio Figlio, che è luce d’amore, tutto ciò che ha fatto e fa,
l’ha fatto e lo fa per amore.
Così anche voi, figli miei, quando vivete nell’amore, amate il vostro
prossimo e fate la volontà di mio Figlio.
Apostoli del mio amore, fatevi piccoli!
Aprite i vostri cuori puri a mio Figlio, affinché egli possa operare attraverso di voi.
Con l’aiuto della fede, riempitevi d’amore.
Però, figli miei, non dimenticate che è l’Eucaristia il cuore della fede: essa
è mio Figlio che vi nutre col suo Corpo e vi fortifica col suo Sangue.
Essa è il prodigio dell’amore: mio Figlio che viene sempre di nuovo vivente
per vivificare le anime.
Figli miei, vivendo nell’amore, voi fate la volontà di mio Figlio ed egli vive in voi.
Figli miei, il mio desiderio materno è che lo amiate sempre più, poiché egli
vi chiama col suo amore.
Vi dona l’amore, in modo che voi lo diffondiate a tutti attorno a voi.
Per mezzo del suo amore, come Madre sono con voi per dirvi parole d’amore
e di speranza, per dirvi parole eterne e vittoriose sul tempo e sulla morte, per
invitarvi ad essere miei apostoli d’amore. Vi ringrazio!”.