mercoledì 31 ottobre 2018

Tutti i Santi


Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12a) anno pari.
Oggi è la festa dei santi, la festa del nostro destino, della nostra chiamata.
La Chiesa in cammino, fatta di santi e di peccatori, ci invita a guardare alla
verità profonda di ogni uomo; dietro ogni sguardo, dentro ognuno di noi,
si nasconde un santo potenziale.
Noi crediamo che ogni uomo nasce per realizzare il sogno di Dio e che il
nostro posto è insostituibile.
Il santo è colui che ha scoperto questo destino e l'ha realizzato, meglio; si è
lasciato fare, ha lasciato che il Signore prendesse possesso della sua vita.
La nostra generazione è chiamata a riappropriarsi dei santi, a tirarli giù
dalle nicchie della devozione in cui li abbiamo esiliati per farli diventare
nostri amici e consiglieri, nostri fratelli e maestri.
Coloro che hanno vissuto la totalità di Dio desiderano fortemente che
anche noi sperimentiamo l'immensa gioia che essi hanno vissuto.
La santità che celebriamo-in verità-è quella di Dio e avvicinandoci a Lui
ne siamo prima sedotti, poi contagiati.
La Bibbia parla spesso di Dio e della sua santità, la sua perfezione d'amore,
di equilibrio, di luce di pace.
Lui è il Santo, il totalmente altro ma, ci rivela la Scrittura, Dio desidera
fortemente condividere la sua santità con il suo popolo.
Dio ci vede già santi, vede in noi la pienezza che noi neppure osiamo
immaginare, accontentandoci delle nostre mediocrità.
Scriveva un grande letterato francese; non c'è che una tristezza, quella
di non essere santi.
Quant'è vero!
Il santo è tutto ciò che di più bello e nobile esiste nella natura umana,
in ciascuno di noi esiste la nostalgia alla santità, a ciò che siamo chiamati
a diventare: ascoltiamola.
Tiriamo giù dalle nicchie i fratelli santi, riportiamoli nella quotidianità della
nostra vita, ascoltiamoli mentre ci suggeriscono i percorsi che ci portano
verso la pienezza della felicità.
I santi non sono persone strane, uomini e donne macerati dalla penitenza,
ma discepoli che hanno creduto nel sogno di Dio.
Il santo non è uno nato predestinato, uomini e donne come noi, si sono fidati
e lasciati fare da Dio.
I santi non sono dei maghetti operatori di prodigi; il più grande miracolo è la
loro continua conversione.
I santi non sono perfetti e impeccabili, ma hanno avuto il coraggio, che spesso
noi non abbiamo, di ricominciare, dopo avere sbagliato.
I santi non sono dei solitari; dopo avere conosciuto la gloria e la bellezza di Dio,
non hanno che un desiderio; quella di condividerla con noi.
Chiediamo ai santi un aiuto per il nostro cammino: Pietro ci doni la sua fede
rocciosa, Francesco la sua perfetta letizia, Paolo l'ardore della fede, Teresina la
semplicità dell'abbandonarsi a Dio.
Così, insieme, noi quaggiù e loro che ora sono colmi, cantiamo la bellezza di Dio
in questo giorno che è nostalgia di ciò che potremmo diventare, se solo ci fidassimo!
Santi subito! E noi?
Se la santità è il modello della piena umanità, perché non porci questo obbiettivo?
Santo è chi lascia che il Signore riempia la sua vita fino a farla diventare dono
per gli altri.
Festeggiare i santi significa celebrare una Storia alternativa.
La storia che studiamo sui testi scolastici, la storia che dolorosamente giunge
nelle nostre case, fatta di violenza e prepotenza, non è la vera Storia.
Intessuta e mischiata alla storia dei potenti, esiste una Storia diversa che Dio ha
inaugurato: il suo regno.
Le Beatitudini ci ricordano con forza qual è la logica di Dio.
Logica in cui si percepisce chiaramente la diversa mentalità tra Dio e gli uomini;
i beati, quelli che vivono fin d'ora la felicità, sono i miti, i pacifici, i puri, quelli
che vivono con intensità e dono la propria vita, come i santi.
Questo regno che il Signore ha inaugurato e che ci ha lasciato in eredità, sta a noi,
nella quotidianità, renderlo presente e operante nel nostro tempo.
Contemplare il nostro destino, il grande progetto di bene e di salvezza che Dio
ha sull'umanità ci permette di affrontare con speranza la difficile memoria dei
nostri defunti.
Chi ha amato e ha perso l'amore sa quanto dolore provochi la morte.
Gesù ha una buona notizia sulla morte, su questo misterioso incontro, questo
appuntamento certo per ognuno.
La morte, sorella morte, è una porta attraverso cui raggiungiamo la dimensione
profonda da cui proveniamo, quell'aspetto invisibile in cui crediamo, le cose che
restano perché l'essenziale è invisibile agli occhi.
Siamo immortali, amici, dal momento del nostro concepimento siamo immortali
e tutta la nostra vita consiste nello scoprire le regole del gioco, il tesoro nascosto,
come un feto che cresce per essere poi partorito nella dimensione della pienezza.
Siamo immensamente di più di ciò che appariamo, più di ciò che pensiamo di essere.
Siamo di più: la nostra vita, per quanto realizzata, per quanto soddisfacente non
potrà mai riempire il bisogno assoluto di pienezza che portiamo nel nostro intimo.
E Gesù ce lo conferma; sì, è proprio così, la nostra vita continua, sboccia,
fiorisce, cresce.
Per una pienezza di ricerca e di totalità se abbiamo scoperto le regole del gioco,
per una vita di dubbio e di inquietudine, se abbiamo rifiutato con ostinazione
di essere raggiunti.
Fa strano dirlo, lo so, ma l'inferno-che è l'assenza di Dio-esiste ed è l'opportunità
che tutti abbiamo di respingere per sempre l'amore di Dio, è un segno di rispetto.
Certo tutti ci auguriamo che sia vuoto e Dio si svela come un cocciuto che
vuole a tutti i costi la salvezza dei suoi figli.
L'eternità è già iniziata, amici, giochiamocela bene, non aspettiamo la morte,
non evitiamola, ma pensiamoci con serenità per rivedere la nostra vita, per andare
all'essenziale, per dare il vero e il meglio di noi stessi.
I nostri amici defunti-che affidiamo alla tenerezza di Dio-ci precedono
nell'avventura di Dio.
Dio vuole la salvezza di ognuno, con ostinazione, ma ci lascia liberi, poiché
amati, di rispondere a questo amore o di rifiutarlo.
Preghiamo oggi, amici, perché davvero il Maestro ci doni fedeltà al suo
progetto di amore.
La nostra preghiera ci mette in comunione con i nostri defunti, facendo sentire loro
il nostro affetto, nell'attesa dei cieli nuovi e della terra nuova che ci aspettano.
Buona festa dei Santi Fausto.


giovedì 25 ottobre 2018

Il Messaggio della Madonna del 25 Ottobre 2018


Messaggio della Madonna a Marjia il 25 Ottobre 2018.
Cari figli! Voi avete la grande grazia di essere chiamati ad una nuova
vita attraverso i messaggi che io vi do.
Figlioli, questo è tempo di grazia, il tempo e la chiamata alla conversione
per voi e per le generazioni future.
Perciò vi invito, figlioli, pregate di più e aprite il vostro cuore a mio Figlio Gesù.
Io sono con voi, vi amo tutti e vi benedico con la mia benedizione materna.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

martedì 16 ottobre 2018

Pellegrinaggio al Santuario dell'Amore Misericordioso a Collevalenza (PG)




In pellegrinaggio al Santuario dell’Amore Misericordioso
L’Agenzia Essenzialmenteviaggiatori Verona in collaborazione con 
Fausto e Bertilla Bronzati di NoifiglidiMadreSperanza 
organizza dal 3 al 4 Novembre 2018 
un Pellegrinaggio al Santuario
dell’Amore Misericordioso a Collevalenza (PG) ove riposa:
“LA BEATA MADRE SPERANZA 
DI GESÙ”
Per rinvigorire la nostra fede in
Gesù Cristo che ci aspetta a braccia
aperte nel suo Santuario per farci riscoprire
L’ AMORE MISERICORDIOSO
che ha per tutti noi!
Durante la permanenza al Santuario è possibile fare l’immersione in
quell’acqua benedetta che il Signore ha fatto sgorgare affinchè serva di
sollievo a noi pellegrini!
Partenza il 3 Novembre 2018 da Zevio, S. Giovanni Lupatoto, Verona,
Isola della Scala, Sommacampagna, Villafranca e Vigasio (VR).
Il costo del viaggio è di € 140,00 tutto compreso dal pranzo del Sabato 
al pranzo della Domenica e assicurazione. 
Accompagnatore Fausto, Pulman Castellani.
Per informazioni e contatti rivolgersi a Fausto e Bertilla Bronzati Tel. 349-1009626
o www.pellegrinaggiverona.blogspot.com per scaricare il programma!
Iscrizioni in agenzia, fino ad esaurimento dei posti disponibili sul pullman.
Al momento dell’iscrizione si verserà un acconto di € 90,00 come conferma 
del posto, corredati da fotocopia carta di identità e codice fiscale.
Il pellegrinaggio si effettuerà con almeno 35 persone.
ATTENZIONE: Per richiesta di camera singola supplemento di € 20.00 se disponibile.
Cancellazioni e penali in caso di recesso:
Dall’iscrizione a 30 giorni prima della partenza penale del 10%
Da 29 a 15 giorni prima della partenza 30% Da 14 giorni a 7 giorni prima della partenza il 75%
Da 6 giorni al giorno della partenza 100%
AGENZIA ORGANIZZATRICE: EssenzialmenteViaggiatori di Viaggi Pianeta Verde Srl – Via Locatelli, 13-37122Verona - tel. 045 8030951 fax 045 8011226 mail: info@essenzialmenteviaggi.com RCD (polizza assicurativa) Unipol 1/72929/319/107323286 Licenza esercizio nr. 247 Rilasciata in data 14/05/14.
Programma comunicato alla provincia di Verona in data 04/10/2018. Il Programma è sottoposto a Condizioni Generali previsti dal Decreto Legislativo nr. 206 del 06/09/05 di cui si prega la presa visione presso l'agenzia. Informativa ai sensi della legge. Comunicazione obbligatoria ai sensi dell'art. 16 della l.269/98. La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile anche se gli stessi sono commessi all'estero.




martedì 2 ottobre 2018

Messaggio della Madonna da Medjugorje.


Messaggio del 2 ottobre 2018 a Mirjana
Cari figli
vi invito ad essere coraggiosi.
Non rinunciate, perché il bene più piccolo ed il più piccolo segno d’amore,
vincono sul male sempre più visibile.
Figli miei, ascoltatemi, affinché il bene possa vincere, affinché possiate
conoscere l’amore di mio Figlio, che è la fortuna più grande.
Le mani di mio Figlio vi abbracciano, Lui che ama l’anima, Lui che si è dato
per voi e sempre e nuovamente si dona nell’Eucarestia, Lui che ha le parole
della vita eterna.
Conoscere il Suo amore, seguire le Sue orme, significa avere la ricchezza spirituale.
Questa è la ricchezza che da buoni sentimenti e vede l’amore e la bellezza ovunque.
Apostoli del mio amore, figli miei, siate come raggi del sole che portano il calore
dell’amore di mio Figlio e riscaldano tutto intorno a sé.
Figli miei, il mondo ha bisogno degli apostoli dell’amore, il mondo ha bisogno
di molte preghiere ma di quelle fatte con il cuore e con l’anima e non solo di
quelle pronunciate con le labbra.
Figli miei, aspirate alla santità, ma in umiltà, quella che permette a mio Figlio
di fare, attraverso voi, ciò che Lui desidera.
Figli miei, le vostre preghiere, le vostre parole, i pensieri e le opere, aprono
o chiudono la porta del Regno Celeste.
Mio Figlio, vi ha mostrato la via e vi ha dato la speranza.
Io vi consolo e vi incoraggio perché, figli miei, io ho conosciuto il dolore però
ho avuto la fede e la speranza.
Adesso ho il premio della vita nel regno di mio Figlio, perciò ascoltatemi
abbiate coraggio, non rinunciate. Vi ringrazio.


martedì 25 settembre 2018

Messaggio del 25 Settembre 2018 da Medjugorje


Questo è il messaggio di oggi, da Medjugorje, 25 settembre 2018
Cari figli! Anche la natura vi offre i segni del suo amore attraverso
i frutti che vi dona.
Anche voi, con la mia venuta, avete ricevuto l’abbondanza dei doni
e dei frutti.
Figlioli, quanto avete risposto alla mia chiamata, Dio sa. Io vi invito:
Non è tardi, decidetevi per la santità e per la vita con Dio nella grazia
e nella pace!
Dio vi benedirà e vi darà il centuplo, se confidate in Lui.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

lunedì 3 settembre 2018

Alcune verità sulla nave Diciotti, sugli ex nostri governi e i migranti in generale.

LA VERITA' SUI MIGRANTI DELLA NAVE DICIOTTI
Salvini, l'Europa, la Bonino, la CEI... e intanto in Spagna il governo di sinistra
manda 800 soldati a respingere i migranti sparando proiettili di gomma (lo sapevate?)
di Antonio Socci
Sul caso della nave Diciotti c'è stata molta disinformazione e bisogna fare un
pò chiarezza con alcune domande.
La prima, che si ripropone ad ogni tentato sbarco, è questa: se-come dice Boeri
e con lui tutta la sinistra e i media-questi migranti vengono qui da lontani
paesi dell'Asia e dell'Africa smaniosi di poterci pagare le pensioni e farci vivere
nel lusso, perché nessuno dei paesi europei sgomita per accaparrarseli?
Perché non approfittano di questa straordinaria opportunità per assicurare
il futuro dei loro pensionati?
Perché fanno il fuggi fuggi?
Perché oppongono un rifiuto totale e vogliono ad ogni costo regalare all'Italia
e alla sola Italia, questo privilegio?
Possibile che siano così masochisti?
Rischiano di far saltare la UE pur di costringere l'Italia ad accettare questo
straordinario regalo: un caso estremo di altruismo, si direbbe.
POLEMICHE A SENSO UNICO
I nostri famosi "altruisti", quelli che fanno i solidali, ma col portafoglio
dello Stato, cioè degli italiani, quelli che sono accorsi a Catania, ma non si
sono visti ai funerali di Genova (tranne Martina che è stato fischiato), né si
vedono nei luoghi del terremoto: perché tutti costoro hanno inveito contro
Salvini che non vuole far sbarcare i migranti e non hanno detto una sola parola
sui paesi europei che vengono meno agli impegni presi e si rifiutano di
prendersi anche quote minime di questi migranti?
Riescono solo a mettere all'indice i governi sovranisti di Visegrad (con cui
Salvini è alleato) e che rifiutano le quote.
E' ciò che anche ha ripetuto Massimo Cacciari in tv, pensando così di
sfoderare un formidabile argomento contro il ministro dell'Interno.
Solo che Salvini aveva già risposto andando oltre la ripartizione in quote.
Infatti ha spiegato: "Stop invasione.
Il mio obiettivo è bloccare barconi e barchini, è organizzare nei Paesi africani
degli sportelli che decidano chi ha diritto di partire e chi no, seguendo il
modello australiano.
Basta col businnes per gli scafisti".
Poi il ministro ha aggiunto la descrizione del "nostro progetto di investimenti
per aiutare veramente i paesi africani, dopo anni di nulla cosmico targato PD".
INTANTO IN SPAGNA...
Proprio negli stessi giorni in cui si è svolta la vicenda Diciotti, sono accaduti
dei fatti nell'enclave spagnola di Ceuta, dove c'è un'alta barriera per impedire
ai migranti africani di entrare in Europa (a proposito di muri e di blocco navale).
Infatti il governo progressista spagnolo mercoledì scorso ha mandato la polizia
a scontrarsi coi migranti.
Gli 800 agenti della Guardia Civil spagnola hanno sparato proiettili di gomma
e usato getti d'acqua.
Alla fine diversi sono stati i feriti, ma un centinaio di migranti sono riusciti a entrare.
Però il giorno dopo, giovedì, le 116 persone che ce l'avevano fatta sono state
rispedite oltre il confine, in Marocco, dalla Guardia Civil.
Fra l'altro El Paìs, citando fonti della polizia, scrive che ci sono "le mafie dietro
gli assalti dei migranti alle frontiere di Ceuta e Melilla".
Ecco dunque la domanda: perché nessuno dei "solidali" che sono accorsi a
Catania (dove i migranti vengono nutriti e curati e non certo presi a sberle)
ha protestato contro il trattamento durissimo delle forze dell'ordine spagnole
(e prima di quelle francesi)?
Perché non si è vista nessuna maglietta rossa?
Perché UE, Onu, Amnesty Internazional, Ong, Emergency, Vaticano,
don Luigi Ciotti, Saviano eccetera non hanno emesso vibrate proteste?
Se fosse l'Italia-e in particolare il ministro Salvini-a erigere barriere di filo
spinato, a mandare la polizia che spara proiettili di gomma e getti d'acqua
contro i migranti per ricacciarli oltre la frontiera e a sostenere che ci sono
"le mafie dietro gli assalti dei migranti alle frontiere" cosa accadrebbe?
Giustamente ieri il ministro dell'Interno (solo lui) ha commentato: "Dopo
aver superato il confine spagnolo a Ceuta e aggredito gli agenti di pattuglia,
questi signori sono stati rimandati in Marocco (...).
Se lo fa la Spagna va bene, ma se lo propongo io allora sono razzista,
fascista e disumano".
Viene anche da chiedersi anche perché gli spagnoli non vogliono saperne
di queste masse di migranti desiderose di pagare le loro pensioni.
Com'è che solo gli italiani dovrebbero abboccare a questa storiella?
SCIOPERO DELLA FAME?
Infine a proposito del presunto sciopero della fame che alcuni ospiti della
Diciotti avrebbero iniziato, Salvini ieri ha ricordato che "in Italia (dati 2017)
vivono 5 milioni di persone in povertà assoluta (1,2 milioni di bambini)"
e costoro "lo sciopero della fame lo fanno tutti i giorni, nel silenzio dei
buonisti, giornalisti e compagni vari".
E' dunque incomprensibile che questi ospiti della nave Diciotti, a cui è
offerto lo stesso cibo che è offerto al personale italiano, lo rifiutino.
C'è anche da chiedersi come davvero stanno le cose a bordo della nave.
Perché ieri, in un'intervista, il comandante della Diciotti Massimo Kothmeir
ha descritto una situazione del tutto diversa da quella che in questi giorni
hanno rappresentato i media.
In sintesi ha detto: "A bordo non avevamo bambini.
Non c'è emergenza sanitaria, la situazione è più che soddisfacente, i migranti
mangiano, stanno bene.
E non hanno la sensazione di essere sequestrati dal governo".
VERITÀ NON DETTE
C'è infine da porsi una domanda (la quarta) sulla provenienza di questi migranti
che sono partiti da Eritrea, Siria, Bangladesh, Egitto e Isole Comore.
Se si prende un carta geografica si vedrà che si tratta di luoghi lontanissimi
dall'Italia: l'Eritrea è davanti alla ricchissima Arabia Saudita, molto a sud della
Mecca, le isole Comore sono nell'Oceano Indiano, nell'altro emisfero e il
Bangladesh è più lontano da noi della Cina.
Qualcuno ci spieghi cosa c'entra l'Italia con loro.
Perché ce li ritroviamo a Catania?
Com'è che questa gente arriva sulle nostre coste?
Dai loro paesi e assurdo e difficilissimo arrivare qua, oltretutto sono lontanissimi
anche per mentalità, storia e cultura da noi.
Chi, come e perché vuole convogliare migranti da tutto il mondo sulle coste italiane?
Quali interessi ci sono in gioco?
Anche per coloro che fuggono come profughi da situazioni di guerra (per esempio
i siriani) è assurdo che arrivino sulle coste italiane.
Gianandrea Gaiani ha scritto che "in base alla Convenzione di Ginevra sui
rifugiati del 1951 nessuno di coloro che sono arrivati in Europa illegalmente
avrebbe diritto ad asilo o altre forme di accoglienza" perché "la Convenzione
prevede l'obbligo di asilo per chi fugge direttamente da Stati in preda a guerra
e violenze, ma impone che le domande di asilo vengano stilate nei campi
profughi dei paesi confinanti con quelli in cui la loro vita è in pericolo".
Dunque per le Convenzioni internazionali neanche i profughi (e sono una piccola
minoranza fra i migranti) possono scegliere questo o quel paese a loro piacimento
con l'obbligo-per quello da lui deciso-di accoglierlo e mantenerlo.
Perciò, prima di invocare i trattati internazionali, sarebbe bene che i nostri
buonisti si informassero.
EMMA BONINO
Fra costoro va citata Emma Bonino che ieri ha rilasciato a "Repubblica"
un'intervista furibonda contro Matteo Salvini.
Un'intervista che suscita due considerazioni.
Primo: il suo movimento si chiama "Più Europa" e invece di protestare contro
i Paesi della Ue che-sulla nave Dicioti-se la sono data a gambe facendo perdere
le tracce (quindi "meno Europa" fino a sparire), la Bonino arriva a dire: "i nostri
partner europei ci guardano allibiti".
Come se a scandalizzare fossimo noi italiani e non loro.
Così trasforma gli imputati in nostri giudici e l'Italia-che ha il merito di aver
salvato la vita di questi migranti-nell'imputata.
Secondo: l'intervista inizia con questa frase: "la vita altrui non vale più niente".
E' proprio sicura di poter pontificare sul diritto alla vita l'on Bonino, simbolo
della lotta per l'aborto?
La vita dei bambini (i più indifesi) nel grembo delle madri quanto vale?
Stefano Fontana nell'articolo seguente dal titolo "La CEI in politica, per integrare
senza evangelizzare" spiega che la CEI non è uno Stato sovrano.
Si è offerta di prendersi in carico i richiedenti asilo della Diciotti, che non
perdono perciò la qualifica di clandestini e che quindi rimarranno in Italia.
Tutto questo non ha niente a che fare con l'integrazione.
E neppure con la missione delle diocesi che è quella dell'evangelizzazione.
Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 29
agosto 2018: l'inserimento diretto della CEI-Conferenza Episcopale Italiana-nella
trattativa e nella conclusione della vicenda della "Diciotti" è qualcosa di nuovo.
Risolve qualche problema ma ne pone altri.
Non si era ancora mai verificato che i vescovi italiani si inserissero in una
decisione istituzionale e politica di spettanza del governo italiano, dei governi
di altri Paesi coinvolti, e dell'Unione Europea.
Le persone sbarcate dalla "Diciotti" sono state affidate all'Albania, al Irlanda e...
appunto alla CEI, che però non è uno Stato come gli altri due.
Potrà in futuro ripetersi la cosa?
E la CEI chiedere ancora che il governo accolga immigrati affidandoli poi alla
Chiesa italiana?
E potrà farlo solo la CEI o anche altre realtà religiose presenti in Italia?
Potrà farlo anche l'UCOII?
Potranno farlo anche altri soggetti non religiosi della società civile?
Non esiste più, quindi, il diritto dovere dello Stato di difendere i confini e di
decidere in ultima istanza su chi entra?
So bene che la decisione politica non è stata presa dalla CEI, ma dal governo
italiano, e che si è trattato di uno stratagemma per risolvere una questione che
stava diventando sempre più spinosa, ma il governo l'ha presa perché la CEI
si era resa disponibile.
Chi altri in futuro avrà titolo per rendersi disponibile?
E il governo dovrà sempre tenere conto di queste disponibilità?
Un atto in apparenza così semplice crea una situazione complessa.
Del resto, alla fine i nuovi ospiti vivranno in Italia, perché la Conferenza
episcopale italiana non è sovrana su un territorio, vive in Italia, con tutte le
sue diocesi e parrocchie.
Quindi, di fatto, sono stati accolti in Italia a tutti gli effetti, tranne quello
economico, almeno sembra.
Allo stato attuale non è infatti chiaro se la CEI manterrà i nuovi arrivati con
i fondi dell'otto per mille o altri fondi propri oppure se li farà rientrare nelle
quote a carico delle Caritas diocesane.
In questo caso a mantenerli sarebbe ancora lo Stato italiano e non la CEI.
In ambedue i casi, comunque, gli immigrati vivranno in Italia e qui faranno
le domande di asilo per ottenere la qualifica di profughi e per tutte le altre
pratiche cui gli immigrati che sono in territorio italiano senza un permesso
devono sottoporsi.
Tutto questo non ha niente a che fare con l'integrazione.
La CEI, che non è uno Stato sovrano, si è offerta di prendersi in carico delle
persone le quali non perdono perciò la qualifica di clandestine e che quindi
rimarranno in Italia, per un periodo più o meno lungo in attesa di una vaglio
della loro situazione da parte delle autorità.
Fare questo non significa integrare, significa solo accogliere facendosi
carico delle spese.
Non c'è dubbio che la CEI abbia agito con sagacia dal punto di vista dell'immagine.
Passa per il protagonista "buono" del gioco in questione, fingendo di accogliere
presso di sé e accogliendo di fatto in Italia: ha fatto accogliere gli immigrati a
Salvini senza che Salvini possa essere accusato dai suoi di accogliere gli immigrati.
Però ha anche impedito che si addivenisse ad un chiarimento tra i veri soggetti
politici della questione e in particolare l'Europa.
Ha anche impedito che l'Unione Europea facesse fino in fondo la gran brutta
figura che già stava facendo.
Un soggetto non politico si è inserito in una faccenda politica impedendone
il chiarimento politico.
Bisognerà anche vedere se questa intromissione diretta in politica, perché
di questo si tratta, sia positiva anche da altri punti di vista e nel lungo periodo.
Perché la CEI non è intervenuta anche in passato per casi politici (ed umanitari)
ben più gravi?
Una volta si diceva che la Chiesa non fa politica diretta ma attraverso i laici e
le persone di buona volontà che essa forma: non è più valido?
Questo intervento è stato motivato dicendo che in questo modo la Chiesa
favorisce l'integrazione.
Ma è vero che le diocesi stanno svolgendo questo compito?
Eppoi: è questa la finalità che la Chiesa deve direttamente perseguire?
E' da molto tempo che non sentiamo più parlare di evangelizzazione nei
confronti degli immigrati.
A meno che non si considerino tali le varie "Feste dei Popoli" che diocesi
e parrocchie organizzano nel periodo di Pentecoste.
Il compito di evangelizzare è stato sostituito con quello di integrare?
Dimenticando forse che evangelizzare è anche il modo migliore per integrare.
Se ci si impegna a integrare non perciò si evangelizza.
Se si evangelizza si finisce anche per integrare.
È l'annuncio ad avere sempre la precedenza nella missione della Chiesa.
Allora, conviene veramente alla Chiesa italiana diventare soggetto politico,
sostituendosi agli Stati?
Farlo solo su alcuni temi politicamente corretti?
Presentarsi come un soggetto operativo che integra senza evangelizzare?
Non sarebbe meglio che la Chiesa educasse ad accogliere e ad integrare secondo
i principi della sua Dottrina sociale e si concentrasse sulla evangelizzazione?
Alla fine a prenderlo nel sedere siam

domenica 2 settembre 2018

Messaggio della Madonna a Mirjana del 2 Settembre 2018


MEDJUGORJE - Messaggio al mondo della Madonna del 
2 Settembre 2018, attraverso Mirjana.
Cari figli, le mie parole sono semplici ma colme di amore materno e preoccupazione.
Figli miei, sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno,
io vi chiamo verso la luce e la verità, io vi chiamo verso mio Figlio.
Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore in pace e serenità, solo Lui può
dare speranza nei dolori più profondi.
Mio Figlio è la vita del mondo, più lo conoscete, più vi avvicinate a Lui e più
lo amerete perché mio Figlio è amore, e l’amore cambia tutto.
Lui rende meraviglioso anche ciò che senza amore vi sembra insignificante.
Perciò nuovamente vi dico che dovete amare molto se desiderate
crescere spiritualmente.
Lo so, apostoli del mio amore, che non è sempre facile, però, figli miei, anche
le strade dolorose sono vie che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio.
Figli miei, pregate, pensate a mio Figlio, durante tutti i momenti della giornata
elevate la vostra anima a Lui e io raccoglierò le vostre preghiere come fiori
dal giardino più bello e le regalerò a mio Figlio.
Siate realmente apostoli del mio amore, porgete a tutti l’amore di mio Figlio,
siate giardini con i fiori più belli.
Con la preghiera aiutate i vostri pastori perché possano essere padri spirituali
colmi d’amore verso tutti gli uomini.
Vi ringrazio.