martedì 25 febbraio 2020

Ci hanno rovinato il primo giorno della Quaresima, il Mercoledì delle Ceneri.


Purtroppo amici, ci hanno imposto di non fare celebrazioni questa settimana,
è una sorta di dittatura, perché, ci sono i centri commerciali aperti dove può
entrare chiunque, i bar possono tenere aperto fino alle 18.00.
Allora il contagio è per tutti o solo per chi non da fastidio, molto probabilmente
le celebrazioni liturgiche danno fastidio a qualcuno.
Se il virus si espande solo alla notte, potevamo fare le celebrazioni delle
Ceneri al pomeriggio e finire per le 18.00, ora di chiusura dei bar.
Molto probabilmente le nostre autorità hanno sbagliato qualche cosa in questa
emergenza, ed allora se la prendono con chi non si può difendere.
Ed allora, eccovi una riflessione sulla Quaresima, speriamo che la leggano
anche i nostri politici, ne hanno veramente bisogno.
Vorrei Signore, in questa Quaresima, essere preso per mano da Te.
Dal vangelo secondo Marco (8,22-28).
Giunsero a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.
Allora preso il cieco per mano, lo condusse fuori del villaggio e, dopo avergli
messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: “Vedi qualcosa”?
Quegli, alzando gli occhi, disse: “Vedo gli uomini, poiché vedo come degli
alberi che camminano”.
Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente
e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa.
E lo rimandò a casa dicendo: “Non entrare nemmeno nel villaggio”.
Riflessione personale sulla Quaresima.
Non gli ha regalato un bel cane lupo, addestrato, con un pelo liscio e striato,
affettuoso, intelligente, che lo conduce dove vuole, lo difende, gli fa intuire il
pericolo, lo segue con fedeltà; non gli ha regalato un bel bastone bianco, che lo
segnala a tutti i passanti, così che lo schivano o lo aiutano ad attraversare la strada;
nemmeno gli ha fatto una campagna di sensibilizzazione per far costruire percorsi
segnaletici sui marciapiedi o alfabeto braille sui tasti degli ascensori.
Lui è un cieco, piuttosto rassegnato, non sbraita, non maledice nessuno, non
importuna, nemmeno sta sulla strada a stendere il cappello e a impietosire i passanti.
Si sente forse sfortunato, sicuramente demotivato.
Ma ha degli amici che non lo mollano e che lo hanno portato affettuosamente da Gesù.
Tu Gesù che sei la luce, che ci hai aperto gli occhi con le tue parole, che ci hai
disciolto le nebbie della vita, che ci trascini fuori da tutte le nostre idiozie, tocca
questo nostro amico, fa quello che sai fare solo Tu, ridagli la gioia dei colori,
la possibilità di leggere il sorriso dei bimbi e di guardarci negli occhi.
E Lui, Gesù, lo prende per mano; che fortunato.
Non ha guardato se è un amico o un conoscente, non gli ha fatto i raggi X. No!
Lo ha semplicemente preso per mano.
La sua mano si stringe alla mano del cieco, stabilisce con lui un contatto tenerissimo.
Non vi è mai capitato di essere in un momento di depressione, quei momenti che
ti fanno vedere tutto nero e, vorresti sentire la mano di una persona amica, che
stringe la tua per infonderti coraggio?
Io si tante volte amici.
In quel momento capisci quanto sia importante un’amicizia.
Il cieco non lo vede, non immagina chi sia, ma sente la mano di Gesù nella sua.
È la mano che benedice, che accarezza, che tocca il lebbroso e lo guarisce, che
impone ai malati e ai peccatori e li scioglie.
È la mano piccola del bambino che stringe quella poderosa del padre, il bambino
ne va fiero, sente crescerli la forza, regge il confronto con tutti i suoi amici.
Però purtroppo, ai nostri giorni tanti bambini, non lo possono fare.
Valle a capire certe persone!
È la mano dell’innamorato che stringe la mano dell’innamorata; passano
sentimenti tenui, dubbi, certezze, domande di sincerità, attesa d’amore,
solidarietà, apprensione e gioia.
È la mano, magari stanca per l’età, che stringe quella dello sposo o sposa,
nei loro ultimi momenti di tenerezza.
Non è la mano che ti stringe alla gola o che ti trascina nel baratro, è la mano
dell’amico che se necessario, muore con te, ma non ti lascia.
È la mano della mamma di Benedetta Bianchi Porro, una ragazza che alla fine
della vita potrà comunicare col mondo solo attraverso il palmo della mano
e un alfabeto morse inventato per capirsi tra di loro.
Quei colloqui tra le mani, hanno permesso di far giungere a noi, lettere
bellissime sulla felicità.
È la dolce intimità di Gesù per la penosa solitudine di un uomo, assetato
di amore e di salvezza.
È la mano di Dio che solleva l’umanità dal peccato, è ancora una volta il
tocco del Creatore, all’inizio della vita dell’uomo.
È una mano che toglie dal torpore, che infonde coraggio, che ispira vita e forza.
È la mano di Gesù che presto sarà bucata dai chiodi, perché Lui può avere
solo mani bucate per il bene di tutti.
Gesù prendimi per mano, perché io ho bisogno di sentire il calore della tua
amicizia, di provare la dolcezza della Tua intimità, ho bisogno di un amore
fisico, creato dalla tua stretta, dalla tua calda affettività.
Ho bisogno di essere preso per mano, perché mi vado a infoiare in percorsi
sbagliati; la mia solitudine è continuare a guardarmi addosso, incapace di
dono e di accoglienza.
Prendimi per mano, per tirarmi fuori dagli automatismi della noia, dai cammini
di perdizione dietro mete allettanti, ma devastanti.
Prendimi per mano, che facciamo una catena anche per i miei amici e ti veniamo
dietro in questa Quaresima, nel tuo mondo di pace e di serenità, di amore e di perdono.
Signore, Ti chiedo solo di prendimi per mano con amore.
Ora che stiamo entrando nella Quaresima, pensiamo quanto sarebbe bello fare una
catena umana, tutti assieme, mano nella mano, nel segno dell’amore, sicuramente,
il Signore Gesù, completerà questa catena prendendoci per mano con amore.
Eccovi amici, questa mia riflessione sulla Quaresima, visto che l’umanità ha fatto
degli errori e, per colpa di qualcuno che si sentiva onnipotente, ora dobbiamo per
forza pagare noi le conseguenze, non possiamo, forse per troppa paura, celebrare
l’inizio di questa Quaresima con solennità, almeno chiediamo al Signore di
prenderci per mano e accompagnarci in questi momenti di difficoltà, facendoci
aiutare dalla preghiera.
Cerchiamo allora amici, di vivere la Quaresima con sobrietà, aiutando chi
è in difficoltà, prendendolo per mano, Fausto.

Messaggio della Madonna a Marjia


Messaggio del 25 Febbraio 2020
"Cari figli! In questo tempo di grazia desidero vedere i vostri volti
trasformati nella preghiera.
Voi siete così inondati dalle preoccupazioni terrene che non sentite
neanche che la primavera è alle soglie.
Figlioli, siete invitati alla penitenza ed alla preghiera.
Come la natura lotta nel silenzio per la vita nuova, così anche voi
siete invitati ad aprirvi nella preghiera a Dio nel quale troverete la
pace e il calore del sole di primavera nei vostri cuori.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

lunedì 24 febbraio 2020

Purtroppo amici è scoppiata anche quì vicino a noi l'epidemia del Coronavirus, e da oggi non si possono celebrare le sante Messe, ne le celebrazioni del giorno delle Ceneri per evitare contagi, allora ho pensato di iniziare questa Novena all'Amore Misericordioso per chiedere l'aiuto al Signore, poi sto preparando una riflessione per Mercoledì giorno delle Ceneri, così almeno se non possiamo celebrare le Ceneri, almeno dialogheremo con il Signore a casa nostra.


Novena all’Amore Misericordioso 1° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto
di offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue
parole: “Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò che
imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d’ora
innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti,
e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Padre” è il titolo che conviene a Dio, perché a Lui dobbiamo quanto è in noi
nell’ordine della natura e in quello soprannaturale della grazia che ci fa suoi
figli adottivi.
Vuole che lo chiamiamo Padre perché, come figli, lo amiamo, gli obbediamo
e lo onoriamo, e per ravvivare in noi l’amore e la fiducia di ottenere quanto
gli domandiamo.
“Nostro”, perché avendo Dio un solo Figlio naturale, nella sua infinita carità
ne volle avere molti adottivi ai quali comunicare le sue ricchezze e perché,
avendo tutti lo stesso Padre ed essendo fratelli, ci amassimo gli uni gli altri.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno
di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua
gloria e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Beata Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, e in particolar modo l’epidemia del Coronavirus, perché
il Signore possa fermare questa epidemia e sostenga chi è stato contagiato.
Preghiera.
Gesù mio, sii per me Padre, custode e guida nel mio pellegrinaggio affinchè nulla
mi turbi e non sbagli il cammino che conduce a te.
E tu, Madre mia, che con tanta delicatezza e premura ti sei presa cura del buon Gesù,
educami e aiutami nel compimento del mio dovere, conducendomi per i sentieri
dei comandamenti.
Di per me a Gesù: “Ricevi questo figlio, te lo raccomando con tutta l’insistenza
del mio cuore materno”.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

giovedì 13 febbraio 2020

Sono un uomo, sono cristiano e sono innamorato di mia moglie


Oggi è san Valentino, festa degli innamorati.
Poi magari per il resto dell’anno, tratto mia moglie come una schiava,
una sguattera, una nullità, capace solo di farmi da mangiare, di pulire
la casa, accudire i miei figli, soddisfare le mie esigenze, poi se ne sta
nell’oblio ad aspettare il prossimo anno. No!
Sono un uomo, un uomo vero, perciò, porto rispetto a mia moglie,
ed aiuto a chi soffre.
Sono un cristiano, un cristiano vero; perciò, cerco nelle mie possibilità di
condividere la Parola del Signore, la quale mi dice sempre che devo amare,
di un amore vero e, cerco di condividerla con tutte le persone che incontro.
Ed infine, sono innamorato, un innamorato vero, non per finta; ho amato la
mia donna quando era giovane e bella, l’ho amata quando mi ha dato mio
figlio, l’ho amata sempre, anche nelle avversità della nostra vita, perché
lei ha dato la vita anche per me.
La amo anche adesso, forse più di prima, perché il suo corpo ha ceduto
e non può più darmi tutto quello che mi dava in gioventù.
La amerò sempre fino alla fine, perché il mio amore per lei è un vero Amore!
Ed a tutti gli innamorati dico; non abbiate paura di amarvi e, ditevelo in
continuazione che vi amate, non solo oggi, perché la festa degli innamorati
è ogni giorno della nostra vita.
Ed allora, auguri a tutti gli innamorati, quelli veri, quelli che invece degli
insulti usano baci e coccole.

domenica 9 febbraio 2020

Oggi il Vangelo ci dice di essere sale e luce; noi lo siamo con la nostra preghiera della Novena all'Amore Misericordioso, per tutte le persone che sono nelle difficoltà.

Novena all’Amore Misericordioso 9° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di
offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole:
“Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò che
imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d’ora
innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti,
e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Ma liberami dal male. Amen”.
Chiediamo che Dio ci liberi da ogni male, cioè dai mali dell’anima e da quelli del
corpo, da quelli eterni e da quelli temporali; dai passati, dai presenti e dai futuri;
dai peccati, dai vizi, dalle passioni disordinate, dalle cattive inclinazioni e dallo
spirito d’ira e di superbia.
Lo chiediamo dicendo Amen, con intensità, affetto e fiducia, poiché Dio vuole
e comanda che chiediamo così.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di
ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua
gloria e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Venerabile Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, le richieste che abbiamo formulato, tutte le richieste di
aiuto attraverso la preghiera che ho avuto, le nostre famiglie, le persone ammalate,
le persone anziane, quelle in difficoltà e nella disperazione; ed in particolar modo
per Massimiliano, per Patrizia e sua cugina, per Sara e il suo piccolo bimbo).
Preghiera.
Gesù mio, lavami col Sangue del tuo divino costato, e fammi tornare puro alla
vita della tua grazia.
Entra, Signore, nella mia povera stanza e riposa con me; accompagnami nel
pericoloso cammino che percorro affinchè non mi perda.
Sostieni, Signore, la debolezza del mio spirito e consola le angustie del mio
cuore dicendomi che, per la tua misericordia, non lascerai di amarmi un solo
momento e che sarai sempre con me.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

sabato 8 febbraio 2020

Anche oggi amici siamo quì a pregare assieme la Novena all'Amore Misericordioso 8° giorno.

Novena all’Amore Misericordioso 8° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di
offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole:
“Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò
che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta
e d’ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi
precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Non ci indurre in tentazione”
Nel chiedere al Signore che non ci lasci cadere nella tentazione, riconosciamo che
Egli permette la tentazione per il nostro bene, la nostra debolezza per vincerla,
la fortezza divina per la nostra vittoria.
Riconosciamo che il Signore non nega la sua grazia a chi fa da parte sua quanto è
necessario per vincere i nostri potenti nemici.
Chiedendo che non ci lasci cadere nella tentazione domandiamo di non contrarre
nuovi debiti oltre quelli già contratti.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di
ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua
gloria e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Venerabile Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, le richieste che abbiamo formulato, tutte le richieste di
aiuto attraverso la preghiera che ho avuto, le nostre famiglie, le persone ammalate,
le persone anziane, quelle in difficoltà e nella disperazione; ed in particolar modo
per Massimiliano, per Patrizia e sua cugina, per Sara e il suo piccolo bimbo).
Preghiera.
Gesù mio, sii protezione e conforto all’anima mia; sii mia difesa contro ogni
tentazione e coprimi con lo scudo della tua verità.
Sii il mio compagno e la mia speranza; difesa e riparo contro tutti i pericoli
dell’anima e del corpo.
Guidami nel vasto mare di questo mondo e degnati di consolarmi in
questa tribolazione.
Mi sia di porto sicurissimo l’abisso del tuo amore e della tua misericordia, così
potrò vedermi libero dalle insidie del demonio.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

venerdì 7 febbraio 2020

Anche oggi amici, siamo quì a pregare insieme con la Novena all'Amore Misericordioso 7 giorno.

Novena all’Amore Misericordioso 7° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di
offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole:
“Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò che
imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d’ora
innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti,
e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.
Chiediamo a Dio di perdonare i nostri debiti, cioè i peccati e la pena meritata per essi;
pena enorme che mai potremo pagare se non col  Sangue del buon Gesù, con i talenti
di grazia e di natura che abbiamo ricevuto da Dio e con tutto ciò che siamo e possediamo.
In questa domanda ci impegniamo a perdonare al nostro prossimo i debiti che ha con
noi, senza vendicarci, anzi dimenticando le ingiurie e le offese che ci ha fatto.
Così Dio mette nelle nostre mani il giudizio che si farà di noi, perché se perdoniamo
ci perdonerà, ma se non perdoniamo agli altri, Egli non ci perdonerà.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di
ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria
e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Venerabile Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, le richieste che abbiamo formulato, tutte le richieste di
aiuto attraverso la preghiera che ho avuto, le nostre famiglie, le persone ammalate,
le persone anziane, quelle in difficoltà e nella disperazione; ed in particolar modo
per Massimiliano, per Patrizia e sua cugina, per Sara e il suo piccolo bimbo).
Preghiera.
Gesù mio, so che tu chiami tutti senza eccezione; abiti negli umili, ami chi ti ama,
giudichi la causa del povero, hai pietà di tutti e nulla disprezzi di quanto il tuo potere
ha creato; dissimuli le mancanze degli uomini, li attendi a penitenza e ricevi il
peccatore con amore e misericordia.
Apri anche a me, Signore, la sorgente della vita, concedimi il perdono e annienta in
me tutto ciò che si oppone alla tua legge divina.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

Io non credo in dio, amici, credo nel Dio che mi ha svelato Gesù.

Gesù la via che conduce al Padre.
Una serata un pò triste per me, senza la volontà di fare niente, solo pensare com’è
triste la mia vita in questo momento, a causa dei problemi di salute di mia moglie,
ed a complicare le cose arriva una telefonata inaspettata da una persona che non
conosco, ha trovato il mio numero per caso, sbirciando a caso nei blog.
Chiedo del perché di questa telefonata, mi dice che pensava fossi un prete,
gli rispondo che mi dispiace per lei, ma non lo sono e non posso aiutarla.
Stavo per salutare e riattaccare cortesemente, prima disse, posso farti una domanda?
Certo, però non so se posso rispondere.
Mi disse; ma tu credi veramente in quello che scrivi?
Mi ha risollevato un pò e, abbiamo chiacchierato per più di un’ora, e prima
di chiudere la conversazione mi ha chiesto se poteva telefonarmi ancora, perché,
spesso e volentieri si trovava in difficoltà, gli ho risposto; quando vuoi.
Poi mi era passata la voglia di dormire, ed allora ho cominciate a scrivere
qualche cosa per lei, perché capisse quanto io credo in quello che scrivo.
Eccoti allora, la spiegazione del perché credo in quello che scrivo.
Il Dio di Gesù.
Gesù, che celebriamo Risorto e Signore, Gesù che scopriamo
essere più di un Maestro, più di un Profeta, ci svela il volto di Dio.
Gesù ne parla con autorevolezza perché Lui, in quel volto ci si specchia.
La prima comunità matura questa verità sconcertante; Gesù è la presenza stessa
di Dio, il figlio di Dio venuto per raccontare agli uomini chi è veramente Dio Padre.
E questo perché più di duemila anni di alleanza con un popolo, Israele, non erano
bastati perché l’uomo, finalmente, si allontanasse da tutte le rappresentazioni
superstiziose di Dio e potesse, senza più errori, conoscere nel profondo,
in intimità, il volto del Padre.
Io non credo in dio, amici, credo nel Dio di Gesù Cristo.
Tutti ci facciamo una certa idea di Dio; per credergli o per rifiutarlo
e-mediamente-sento dire di Dio delle cose veramente orribili.
Mi spiace veramente che così tanta gente abbia una così brutta immagine di
Dio e sono convinto che molte persone che si credono cristiani, in realtà non
si sono neanche mai posti il problema dell’identità di Dio.
Tutta la nostra vita è una conversione dal Dio che c'è nella nostra
testa al Dio di Gesù Cristo!
Il Dio che Gesù racconta, è il Dio d’Israele, che si è svelato
progressivamente, rispettando i tempi di comprensione dell’uomo,
attento alla fatica di vivere dell’uomo.
È il Dio geloso, che ama sul serio, non di un amore asettico, ma di un amore
talmente viscerale da esigere attenzione, e spesse volte la Bibbia usa immagini
umane per descrivere la gelosia e la passione di Dio che sente contorcersi le
interiora per i suoi figli.
Un Dio che svela agli uomini la strada per essere felici, le famose dieci parole
(noi abbiamo tradotto discutibilmente “dieci comandamenti” suscitando quel
moto spontaneo di affetto che abbiamo mediamente verso leggi e regolamenti)
che indicano all’uomo il percorso verso la felicità.
Un Dio che conosce la sofferenza del popolo e che vuole liberarlo attraverso
l’opera di altri uomini, che sa pazientare e scuotere, intervenire e sostenere,
amare e forzare.
Un Dio che sa perdonare e dimenticare, che è ostinato nel suo amore, che
perseguita Israele con i suoi benefici, un Dio bellissimo, che non si riesce a
vedere se non di spalle, e la cui visione provoca la morte, talmente è glorioso.
Un Dio che-come dicevamo-stanco di essere frainteso si fa uomo, corpo e sguardo.
Un Dio che suda e impara, si stanca e ride, fa festa e lutto, lavora e gioisce
della famiglia e dell’affetto dei suoi.
Un Dio che si piega sull’umanità ferita, come un buon samaritano versa sulle
sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza, che si prende in
carico l’uomo dolorante e lo conduce alla locanda del regno.
Un Dio che, come un padre, accetta che il figlio minore se ne vada di casa
con i suoi soldi, rischiando di perderlo, purché egli faccia le sue scelte, che
lo accoglie con rispetto, senza chiedere ragione della sua fallimentare esperienza
e gli restituisce dignità, che fa festa ed esce a convincere il rancoroso fratello
maggiore ad entrare con lui.
Un Dio che si commuove alle lacrime, che ama l’amicizia e l’accoglienza,
che sceglie di donarsi fino in fondo, che non ha paura del rischio, che vuole
morire per sigillare la parola “ti amo” rivolta a ciascuno di noi, che piange di
paura e chiede a qualcuno che lo ascolti, che pende nudo da una croce.
La croce svela la misura di un Dio sconfitto per amore, che preferisce
morire per dire l’ultima parola.
Gesù ci svela il volto di un Dio paziente, tenero, silenzioso, timido e
rispettoso dell’uomo.
Timido, perché Egli è come la brezza del mattino e rispetta (lui almeno!)
la libertà dei suoi figli.
Un Dio adulto che ci tratta da adulti, che dice a Mosé: “ho visto la
sofferenza del mio popolo; và, io ti mando”, quando tutti avremmo
preferito sentirci dire: “Ho visto la sofferenza del popolo, ora intervengo”.
Dio non ci allaccia le scarpe, né ci risolve i problemi; ci aiuta ad affrontarli,
ci spiega che non è poi così fondamentale superarli, che la storia ha un
tesoro nascosto che siamo chiamati a scoprire.
Gesù ci svela un Dio discretamente vittorioso nella resurrezione, che ha un
piano per l’umanità, che ha un sogno, la Chiesa, i suoi discepoli, chiamati
non a salvare il mondo, ma a vivere da salvati, costruendo quel regno che Lui
è venuto ad inaugurare, regno di giustizia e di pace, di amore e di luce, di
sguardo verso l’altrove.
Un Dio che viene là dove la sua comunità si raduna e si rende presente
nell’amore che si scambiano i discepoli e nei Sacramenti.
E noi, in quale Dio crediamo?
Se crediamo nel Dio che ci ha svelato Gesù, bè, allora siamo fortunati, amici,
lasciamo le critiche agli altri, noi teniamoci l’amore del nostro Dio,
il Dio che mi ha svelato Gesù, Fausto.

giovedì 6 febbraio 2020

Continuiamo amici, il nostro aiuto a chi soffre, con il 6° giorno della Novena all'Amore Misericordioso.

Novena all’Amore Misericordioso 6° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di offenderti
tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole:
“Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò che
imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d’ora
innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti,
e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.
Qui chiediamo il Pane eccellentissimo che è il Santissimo Sacramento; l’alimento
ordinario dell’anima nostra, che è la grazia, i sacramenti e le ispirazioni del cielo.
Chiediamo anche l’alimento necessario per conservare la vita del corpo, da
procurarsi con moderazione.
Chiamiamo nostro il Pane eucaristico perché è istituito per il nostro bisogno e perché
il nostro Redentore dà se stesso a noi nella Comunione.
Diciamo quotidiano, per esprimere la dipendenza ordinaria che abbiamo da Dio in
tutto, corpo e anima, ogni ora e ogni momento.
Dicendo dacci oggi, compiamo un atto di carità, chiedendo per tutti gli uomini senza
l’affanno del domani.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di
ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua
gloria e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
(Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Venerabile Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, le richieste che abbiamo formulato, tutte le richieste di
aiuto attraverso la preghiera che ho avuto, le nostre famiglie, le persone ammalate,
le persone anziane, quelle in difficoltà e nella disperazione; ed in particolar modo
per Massimiliano, per Patrizia e sua cugina, per Sara e il suo piccolo bimbo).
Preghiera.
Gesù mio, tu che sei fonte di vita, dammi da bere l’acqua viva che sgorga da te stesso
perché, gustando di te, non abbia più sete che di te; annegami tutto nell’abisso del
tuo amore e della tua misericordia e rinnovami col tuo Preziosissimo Sangue, con il
quale mi hai riscattato.
Lavami, con l’acqua del tuo santissimo costato, da tutte le macchie con le quali ho
contaminato la bella veste dell’innocenza che mi hai dato nel battesimo.
Riempimi, Gesù mio, del tuo Santo Spirito e rendimi puro di corpo e di anima.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.