mercoledì 11 marzo 2020

Siamo in quarantena; o per meglio dire in Quaresima forzata.


La fede al tempo dello spettro del coronavirus è messa in crisi.
“L’amore al tempo del colera” intitolava un suo magnifico romanzo il
premio Nobel colombiano Gabriel García Márquez.
“La fede al tempo del Coronavirus” vorrei intitolare tutti gli scritti, i messaggi.
Tanti stanno scrivendo, commentando, ragionando.
E, francamente, mi sembra di non dover aggiungere un’ulteriore voce a quanto
già in molti (forse troppi) stanno dicendo.
Poi, sollecitato da molti fra voi, mi rendo conto di poterlo fare, di volerlo fare,
di doverlo fare.
Dopo la seconda Domenica di Quaresima, quindi.
Quella della Trasfigurazione.
Perchè di trasfigurazione abbiamo bisogno.
Nel nostro sguardo, nelle nostre scelte, nella gestione delle nostre emozioni.
Per trovare un sentiero in mezzo al mare, come dice il Salmo riguardo alla fuga
del popolo dall’Egitto.
Per non avere paura della paura. 
I fatti, anzitutto; il Coronavirus si sta diffondendo.
E no, non è più innocuo come all’inizio appariva, visto che sta mutando e,
in questo momento, solo in Italia ci sono tre ceppi autonomi.
Non abbiamo gli anticorpi per difenderci e questa severa influenza può mettere
in difficoltà i soggetti deboli.
Lotta che combattiamo da sempre; il morbillo altro non è che l’evoluzione della
peste bovina e ci conviviamo da diecimila anni.
Quindi l’amico Corona studia le strategie per diffondersi ed è molto bravo.
Il problema, da quello che è capito, è tutto in quella sua capacità di diffondersi velocemente.
Perché se chi si ammala ha delle complicazioni e queste complicazioni necessitano
di un ricovero e di terapie urgenti, i posti letto, ovviamente, sono limitati.
Da qui la decisione simil-draconiana di oggi; meno si contatta gente (perciò,
ordini dell’ultima ora del premier Conte tutto si ferma), e più si rallenta
la diffusione (che continuerà per settimane) permettendo al sistema di reggere.
Lo capisco, ci sta.
Non è l’Ebola, non è la peste manzoniana, ma non prendiamola sottogamba per
rispetto dei soggetti deboli.
Perciò cambiano le nostre abitudini per qualche tempo, evitiamo luoghi pubblici,
seguiamo le direttive affatto complesse (lavarsi le mani, non abbracciarsi, tenere le distanze).
Quindi, ci mancherebbe, è una vera quaresima, non una quarantena.
Solo che.
Solo che Domenica c’è stato il boom di biglietti di sciatori provenienti dal Nord Italia
(Milano in testa) vista la neve magnifica e il sole.
E interviste compiaciute dei gestori degli impianti con immagini di lunghe
file alle seggiovie.
Solo che la stessa cosa, mi ha detto l’amico Enrico, sta succedendo in
Sardegna e, immagino, da tante altre parti.
Solo che ieri, al supermercato, c’è un sacco di gente impanicata (di una
Giornata in cui si doveva rimanere chiusi in casa) e commenti in attesa alla
cassa che preferisco non riferire, ovviamente tutti complottisti, razzisti,
anti-scientifici e catastrofisti.
Solo che se non ci fidiamo e che se pensiamo di essere più furbi o di avere delle
ragioni eccezionali, non ne verremo fuori.
Solo che ci stiamo scoprendo piccini, irrazionali, paurosi ed egoisti.
Invochiamo uomini forti al governo e non rispettiamo quattro regole semplici
pensando che la chiusura delle scuole ci autorizzi a fare vacanza. 
Ok, ci sta. Evviva. Grande anno questo 2020.
Così magari, superata la tempesta, speriamo senza troppi danni, saremo capaci
di sederci e di guardarci negli occhi.
Di chiamare per nome e cognome le nostre fragilità e paure, senza dare sempre
la colpa agli altri.
Di pesare la fragilità della nostra vita e fare finalmente delle scelte forti e leggere.
Di ripensare i nostri stili di vita, di capire cosa ci è veramente indispensabile.
Di prendere a cuore gli altri, se i miei comportamenti mettono a rischio la loro vita.
Di tornare a Messa e scoprire che dono immenso è l’Eucarestia che non possiamo
ricevere in queste settimane.
Di capire quanto sia importante coltivarla l’anima, perché un piccolo virus può
cancellare tutto quello che pensavamo acquisito.
Ecco, cose così.
Pensieri serali, scusate.
Ora riprendiamo pure ad avere paura amici, Fausto.
“Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono
confidente sta la vostra forza” (Is 30,15)



Mi è stato chiesto amici, di ripetere la Novena all'Amore Misericordioso per questo flagello che stiamo combattendo, eccovi il 1° giorno.


Novena all’Amore Misericordioso 1° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto
di offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue
parole: “Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò che
imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d’ora
innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti,
e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Padre” è il titolo che conviene a Dio, perché a Lui dobbiamo quanto è in noi
nell’ordine della natura e in quello soprannaturale della grazia che ci fa suoi
figli adottivi.
Vuole che lo chiamiamo Padre perché, come figli, lo amiamo, gli obbediamo
e lo onoriamo, e per ravvivare in noi l’amore e la fiducia di ottenere quanto
gli domandiamo.
“Nostro”, perché avendo Dio un solo Figlio naturale, nella sua infinita carità
ne volle avere molti adottivi ai quali comunicare le sue ricchezze e perché,
avendo tutti lo stesso Padre ed essendo fratelli, ci amassimo gli uni gli altri.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno
di ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua
gloria e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Beata Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, e in particolar modo l’epidemia del Coronavirus, perché
il Signore possa fermare questa epidemia, sostenga chi è stato contagiato e dia la
forza a medici e infermieri di fare bene il loro prezioso lavoro, aggiungiamo
anche Giorgio che sta combattendo con un tumore,
ed anche la Sara ed il suo piccolo bimbo.
Preghiera.
Gesù mio, sii per me Padre, custode e guida nel mio pellegrinaggio affinchè nulla
mi turbi e non sbagli il cammino che conduce a te.
E tu, Madre mia, che con tanta delicatezza e premura ti sei presa cura del buon Gesù,
educami e aiutami nel compimento del mio dovere, conducendomi per i sentieri
dei comandamenti.
Di per me a Gesù: “Ricevi questo figlio, te lo raccomando con tutta l’insistenza
del mio cuore materno”.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

domenica 8 marzo 2020

Oggi festa delle donne, i miei Auguri a tutte le donne, in particolare a mia moglie.


Dedicato a mia moglie; donna, moglie, compagna e complice,
della nostra vita assieme, nel ricordo bello della sua gioventù.
Oggi dicono, festeggiamo le donne e, magari, domani le picchiamo,
le piantiamo un coltello nel cuore, ecco l’assurdità dell’uomo.
Amiamola ogni giorno la donna e, lei, sarà sempre pronta a ricambiare
tale amore, amiamola quando è giovane e bella, amiamola quando non
è più giovane e, il suo viso è un pò sfiorito.
Amiamola quando è piena di gioia e di allegria, amiamola anche quando
è triste e sofferente.
Amiamola sempre, anche quando anziana, non può più donarti il suo
corpo come una volta.
Amiamola comunque, amiamola per il suo cuore che batte sempre
e comunque per noi, un cuore infiammato solo per noi.
Amiamole e baciamole le donne, sempre e, le mani, adoperiamole solo
per fargli carezze e tante coccole.
Un augurio a tutte le donne, in particolare per quelle sofferenti e maltrattate.  

mercoledì 4 marzo 2020

Continuiamo amici a pregare per questo maledetto virus, lo facciamo con la Novena all'Amore Misericordioso 8° giorno.


Novena all’Amore Misericordioso 9° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di
offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole:
“Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò che
imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d’ora
innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti,
e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Ma liberami dal male. Amen”.
Chiediamo che Dio ci liberi da ogni male, cioè dai mali dell’anima e da quelli del
corpo, da quelli eterni e da quelli temporali; dai passati, dai presenti e dai futuri;
dai peccati, dai vizi, dalle passioni disordinate, dalle cattive inclinazioni e dallo
spirito d’ira e di superbia.
Lo chiediamo dicendo Amen, con intensità, affetto e fiducia, poiché Dio vuole
e comanda che chiediamo così.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di
ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua
gloria e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Beata Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, e in particolar modo l’epidemia del Coronavirus, perché
il Signore possa fermare questa epidemia, sostenga chi è stato contagiato e dia la
forza a medici e infermieri di fare bene il loro prezioso lavoro, aggiungiamo
anche Giorgio che sta combattendo con un tumore.
Preghiera.
Gesù mio, lavami col Sangue del tuo divino costato, e fammi tornare puro alla
vita della tua grazia.
Entra, Signore, nella mia povera stanza e riposa con me; accompagnami nel
pericoloso cammino che percorro affinchè non mi perda.
Sostieni, Signore, la debolezza del mio spirito e consola le angustie del mio
cuore dicendomi che, per la tua misericordia, non lascerai di amarmi un solo
momento e che sarai sempre con me.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.






martedì 3 marzo 2020

Nuove direttive dai Vescovi del Triveneto, altra settimana senza S. Messa, però noi continuiamo a pregare con la Novena all'Amore Misericordioso, siamo arrivati all'8° giorno.


Novena all’Amore Misericordioso 8° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di
offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole:
“Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò
che imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta
e d’ora innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi
precetti, e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Non ci indurre in tentazione”
Nel chiedere al Signore che non ci lasci cadere nella tentazione, riconosciamo che
Egli permette la tentazione per il nostro bene, la nostra debolezza per vincerla,
la fortezza divina per la nostra vittoria.
Riconosciamo che il Signore non nega la sua grazia a chi fa da parte sua quanto è
necessario per vincere i nostri potenti nemici.
Chiedendo che non ci lasci cadere nella tentazione domandiamo di non contrarre
nuovi debiti oltre quelli già contratti.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di
ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua
gloria e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Beata Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, e in particolar modo l’epidemia del Coronavirus, perché
il Signore possa fermare questa epidemia, sostenga chi è stato contagiato e dia la
forza a medici e infermieri di fare bene il loro prezioso lavoro, aggiungiamo
anche Giorgio che sta combattendo con un tumore.
Preghiera.
Gesù mio, sii protezione e conforto all’anima mia; sii mia difesa contro ogni
tentazione e coprimi con lo scudo della tua verità.
Sii il mio compagno e la mia speranza; difesa e riparo contro tutti i pericoli
dell’anima e del corpo.
Guidami nel vasto mare di questo mondo e degnati di consolarmi in
questa tribolazione.
Mi sia di porto sicurissimo l’abisso del tuo amore e della tua misericordia, così
potrò vedermi libero dalle insidie del demonio.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.

lunedì 2 marzo 2020

Purtroppo i casi di infezioni da coronavirus aumentano, allora noi continuiamo a pregare con la Novena all'Amore Misericordioso.


Novena all’Amore Misericordioso 7° Giorno.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera introduttiva.
Gesù mio, grande è il mio dolore considerando la disgrazia che ho avuto di
offenderti tante volte.
Tu invece, con cuore di Padre, non solo mi hai perdonato, ma con le tue parole:
“Domandate ed otterrete”, mi inviti a chiederti quanto mi è necessario.
Pieno di fiducia ricorro al tuo Amore Misericordioso, affinchè mi conceda ciò che
imploro in questa novena e soprattutto la grazia di cambiare la mia condotta e d’ora
innanzi di testimoniare la mia fede con le opere, vivendo secondo i tuoi precetti,
e di ardere nel fuoco della tua carità.
Meditazione sulle parole del Padre Nostro.
“Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.
Chiediamo a Dio di perdonare i nostri debiti, cioè i peccati e la pena meritata per essi;
pena enorme che mai potremo pagare se non col  Sangue del buon Gesù, con i talenti
di grazia e di natura che abbiamo ricevuto da Dio e con tutto ciò che siamo e possediamo.
In questa domanda ci impegniamo a perdonare al nostro prossimo i debiti che ha con
noi, senza vendicarci, anzi dimenticando le ingiurie e le offese che ci ha fatto.
Così Dio mette nelle nostre mani il giudizio che si farà di noi, perché se perdoniamo
ci perdonerà, ma se non perdoniamo agli altri, Egli non ci perdonerà.
Domanda.
Gesù mio, a te ricorro in questa tribolazione.
Se tu vuoi usare la tua clemenza con questa misera creatura tua, trionfi la tua bontà.
Per il tuo amore e la tua misericordia perdona le mie colpe; e anche se indegno di
ottenere ciò che ti domando, esaudisci pienamente i miei desideri se è per la tua gloria
e per il bene della mia anima.
Nelle tue mani mi abbandono; fa di me ciò che a te è gradito.
Chiediamo la grazia che desideriamo ottenere con questa novena; affidiamo
all’Amore Misericordioso, attraverso l’intercessione della Beata Madre Speranza,
tutte le nostre intenzioni, e in particolar modo l’epidemia del Coronavirus, perché
il Signore possa fermare questa epidemia, sostenga chi è stato contagiato e dia la
forza a medici e infermieri di fare bene il loro prezioso lavoro, aggiungiamo
anche Giorgio che sta combattendo con un tumore.
Preghiera.
Gesù mio, so che tu chiami tutti senza eccezione; abiti negli umili, ami chi ti ama,
giudichi la causa del povero, hai pietà di tutti e nulla disprezzi di quanto il tuo potere
ha creato; dissimuli le mancanze degli uomini, li attendi a penitenza e ricevi il
peccatore con amore e misericordia.
Apri anche a me, Signore, la sorgente della vita, concedimi il perdono e annienta in
me tutto ciò che si oppone alla tua legge divina.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il
tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua
volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a
noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri
debitori, e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, ora, e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Buona giornata, Fausto.


Messaggio della Madonna da Medjuorje del 2 Marzo 2020


Messaggio del 2 Marzo 2020.
“Cari figli, il vostro amore puro e sincero attira il mio Cuore materno.
La vostra fede e la confidenza nel Padre Celeste sono rose profumate
che mi offrite: il bouquet di rose più bello, formato dalle vostre preghiere,
da opere di misericordia e di carità.
Apostoli del mio amore, voi che cercate di seguire mio Figlio sinceramente
e con cuore puro, voi che sinceramente lo amate, siate voi ad aiutare: siate
un esempio per coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di mio Figlio.
Però, figli miei, non soltanto con le parole, ma anche con opere e sentimenti
puri, mediante i quali glorificate il Padre Celeste.
Apostoli del mio amore, è tempo di veglia ed a voi richiedo amore; di non
giudicare nessuno, poiché il Padre Ceste giudicherà tutti.
Chiedo che voi amiate, che diffondiate la verità, poiché la verità è antica:
essa non è nuova, essa è eterna, essa è la verità!
Essa dà testimonianza dell’eternità di Dio.
Portate la luce di mio Figlio e squarciate la tenebra che sempre più vuole afferrarvi.
Non abbiate paura: per la grazia e l’amore di mio Figlio, io sono con voi! Vi ringrazio!”.

domenica 1 marzo 2020

Ce l'ho fatta amici, mi sono preso la briga di controllare le varie date con gli interventi delle nostre "autorità" sul caos del coronavirus ed ho fatto una costatazione.


CORONAVIRUS, GLI ERRORI CLAMOROSI DEL GOVERNO ITALIANO
Il metodo più sicuro ed efficace era la sorveglianza sugli ingressi dalla Cina,
ma non è stato fatto per la paura di essere considerati razzisti (o leghisti).
Ma in che mani siamo?
È doveroso chiederselo dal momento che ci dicevano di stare tranquilli, con sicurezza,
e invece di colpo siamo precipitati nell’incubo dell'epidemia, diventando in un giorno
il paese d’Europa più contagiato.
Possibile che nessuno spieghi il perché e nessuno sui giornali se lo chieda?
È chiaro che qualcosa non ha funzionato.
Fino a giovedì scorso il governo ha versato fiumi di sonnifero sul Paese.
Questo il messaggio costante (e testuale) del premier Giuseppe Conte: “I cittadini
italiani devono stare sereni e tranquilli che noi stiamo affrontando con la massima
responsabilità (il coronavirus).
Vi posso assicurare che l'Italia ha adottato una linea di misure cautelative che
è la più efficace, attualmente, sicuramente in Europa e addirittura forse
a livello internazionale”.
Detto fatto.
Venerdì 21 febbraio, di colpo, è divampata l’epidemia e siamo diventati il paese
più contagiato d’Europa, con decine di malati e già alcuni morti.
Come minimo, dunque, abbiamo il diritto di pensare che non dovevamo stare
tranquilli e non era vero che era tutto sotto controllo.
Dobbiamo chiederci; il governo ha fatto tutto quello che doveva e poteva?
Se si analizzano bene i fatti e la sequenza degli avvenimenti, c'è da dubitarne.
Le falle sono evidenti.
Infatti tutto esplode attorno a venerdì 21 febbraio e il coronavirus ha un’incubazione
di circa 14 giorni (qualcuno ipotizza fino a 24).
Se andiamo 14-24 giorni a ritroso arriviamo ai primi giorni di febbraio o a fine
gennaio, quando si ritiene sia iniziato il contagio.
Ebbene, quelle parole di Conte che ho appena citato (“state tranquilli... l'Italia ha
adottato le misure più efficaci in Europa e a livello internazionale”) sono
del 30 gennaio. 
Così-oggi-possiamo constatare quanto erano “efficaci” le misure prese dal
governo in gennaio e quanto ci possiamo fidare delle sue rassicurazioni.
Non era inevitabile.
Si dirà; è stata una fatalità, era inevitabile.
Ma quei signori stanno al governo, pagati dagli italiani, precisamente per
evitarci disastri del genere.
Se fossero epidemie inevitabili e dovessimo solo rassegnarci a subirle, potremmo
fare a meno di avere dei ministri preposti alla salute pubblica. No?
Se costoro non sono capaci di fare quello per cui sono pagati, se ne vadano.
Oltretutto siamo-ripeto-il paese più contagiato d’Europa.
Era “inevitabile” anche questo?
La Sinistra strilla che non si poteva fare di più.
Ma è davvero così? No.
Si poteva e si doveva fare di più; bastava ascoltare le indicazioni degli esperti
invece di liquidarli con sufficienza.
Il famoso virologo Roberto Burioni, un’autorità riconosciuta da tutti, nel suo
sito “Medical facts”, già l’8 Gennaio scorso faceva riferimento al comunicato
delle autorità sanitarie di Wuhan del 3 Gennaio e parlava di un coronavirus simile
alla Sars; “e poi il 25 Gennaio, sempre sul sito” ricorda Burioni “proposi la
quarantena per tutte le persone che tornavano di là”.
Lui stesso subì attacchi e critiche: “Mi hanno dato dell’allarmista, addirittura del
fascioleghista, perché dall’inizio ho sostenuto che l’isolamento delle persone
provenienti dalla Cina fosse l’unico modo efficace per evitare il diffondersi del virus”.
Perché il governo non ha ascoltato un’autorità come Burioni?
Perché anche lui è stato trattato come un allarmista da snobbare con sufficienza?
Ancora di peggio-negli stessi giorni-toccò a Matteo Salvini che il 31 Gennaio,
dopo i primi due casi (i due turisti cinesi arrivati, proprio da Wuhan, a Malpensa
il 23 gennaio) scriveva: “Fatemi capire.
I primi due casi di Coronavirus in Italia sarebbero sbarcati tranquillamente a
Malpensa il 23 Gennaio e, senza alcun controllo, avrebbero girato per giorni
per mezza Italia, fino ad arrivare in un albergo nel pieno centro di Roma.
È COSÌ CHE IL GOVERNO TUTELA LA SALUTE E LA SICUREZZA DEGLI ITALIANI?
La Lega da giorni chiedeva quarantena, controlli, blocchi e informazioni, ma per
politici e giornalisti di sinistra eravamo “speculatori” e sciacalli.
Preghiamo Dio che non ci siano disastri, ma chi ha sbagliato deve pagare”.
Poi un altro tweet di Salvini, sempre del 31 Gennaio: “Verificare ogni singolo ingresso.
Via mare, via aereo, via terra.
Mentre altri Paesi si sono attivati immediatamente, in Italia si è avuta l'impressione
che qualcuno abbia perso tempo.
E con la salute di noi cittadini non si scherza”.
Al leader leghista sono toccate brutte parole e non è stato minimamente preso in
considerazione dal governo, ma dobbiamo amaramente constatare che l’inizio del
contagio a Codogno è proprio di quei giorni (secondo il “Corriere” è il 1° Febbraio).
Anche i governatori leghisti delle tre regioni del Nord che il 3 Febbraio-sulla scorta
di quanto scritto da Burioni-chiesero al governo di non far rientrare a scuola i ragazzi
che tornavano dalla Cina (se non dopo i 14 giorni di quarantena) ebbero brutte risposte.
Il premier Conte respinse la richiesta e quasi li irrise: “Invito i governatori del Nord
a fidarsi di chi ha specifiche competenze.
Magari quelle sue?
Dobbiamo fidarci delle autorità sanitarie” (Corriere della sera, 4 Febbraio).
Ma-chissà perché-lui e il governo non dettero nessun ascolto a esperti come
il professor Burioni che è un'autorità sui virus.
Può anche darsi che se il governo avesse adottato le misure proposte da Burioni
L’epidemia sarebbe comunque arrivata, ma probabilmente non così forte.
E comunque si sarebbe potuto dire che era stato fatto tutto il possibile.
Invece non è così.
Il tentativo del governo di minimizzare, per settimane, il pericolo incombente
del coronavirus è evidentissimo nello spot del ministero della salute in cui
a Michele Mirabella-in un ristorante cinese-fanno dire testualmente: “L’infezione
da coronavirus colpisce le vie respiratorie, ma non è affatto facile il contagio”.
Vadano a dirlo ad alcuni dei primi contagiati che pare abbiano preso il virus
semplicemente andando al bar.
Comprensibile che ci sia chi chieda il ritiro dello spot.
La minimizzazione da parte del governo e la sottovalutazione dei rischi (con le
accuse di allarmismo nei confronti di chi chiedeva misure più serie) sono dovuti
a incapacità o hanno una causa ideologica?
PROBABILMENTE SONO VERE ENTRAMBE LE SPIEGAZIONI
Tutti gli sforzi del governo e della sinistra che lo sostiene, in quei giorni, si sono
concentrati nel dare addosso a Salvini e alla Lega, che chiedevano misure più decise,
e nel denunciare a gran voce il rischio di razzismo nei confronti dei cinesi, dando
ad intendere che la semplice e umanissima paura del contagio-da parte degli
italiani-fosse un sintomo di pericolosa xenofobia.
Così si sono viste iniziative come “abbraccia un cinese” lanciata dal sindaco
di Firenze Nardella “contro terrorismo psicologico, sciacallaggio e odio”.
E poi tutti a mangiare involtini primavera.
Questa deformazione ideologica è stata ben colta da Toni Capuozzo-bravissimo
inviato di guerra-che in un post su facebook ha fotografato la mediocrità di questa
classe politica, già fallimentare su problemi come Libia, Europa, tasse o economia;
sul coronavirus “hanno fatto di peggio, pensando che la correttezza politica (visita
scuole multietniche, ristoranti cinesi ecc.) fosse la cosa più importante, che il
nemico fosse il razzismo.
Sordi agli appelli di Burioni, tante Alici nel paese delle meraviglie, convinti che
la loro solo esibita bontà salverà il mondo.
Come se ne fottono di chi dorme all’aperto o raccoglie pomodori da schiavo, una
volta esaurita l’accoglienza, così se ne sono fregati delle reali possibilità di contagio.
Il razzismo è un male da tenere a bada, l’allarmismo è un pericolo, certo.
Le malattie, anche”.
Un male, per l’Italia, è anche dover subire un governo così.
Dovrebbero dimettersi oggi stesso di fronte ai tanti fallimenti (ultimo il coronavirus),
ma siccome non si schioderanno mai dalle poltrone di loro spontanea volontà,
che almeno chiedano scusa agli italiani.
Alla fine della storia amici, io me la prendo con il presidente della nostra Repubblica,
Mattarella, che sembra sia entrato in letargo, sembra non gliene freghi assolutamente
niente dei danni che sta facendo questo governo di incapaci.
PS. Al Presidente della mia Repubblica: “sign. Mattarella, mi faccia una cortesia,
siamo stufi di essere presi per i fondelli anche da lei, perciò, visto che sono un
contribuente che paga regolarmente le tasse anche dove non dovrei, come l’Iva
sulle accise, per favore sciolga le Camere e ci mandi a votare, grazie”.