venerdì 5 giugno 2020

Il Coronavirus è stata una rivoluzione, cioè, un attacco alla libertà.


IL CORONAVIRUS E' STATA UNA RIVOLUZIONE,
CIOE' UN ATTACCO ALLA LIBERTA'.
Della rivoluzione ci sono tutti gli ingredienti: un ideale supremo (la salute),
la limitazione della libertà, la forza per imporre dall'alto le decisioni, la
propaganda che inganna il popolo, le limitazioni alla Chiesa, i segni di
sottomissione (la mascherina), gli utili idioti e i delatori di Aldo Maria Valli.
Non so se e quanto ce ne siamo resi conto, ma noi, con questa vicenda del
coronavirus, siamo nel bel mezzo di una rivoluzione.
Della rivoluzione abbiamo infatti tutti gli ingredienti, nessuno escluso.
Prima di tutto abbiamo l'ideale supremo, trasformato in un assoluto rispetto
al quale tutto il resto è sacrificabile: la Salute.
E che cos'è che ogni rivoluzione chiede di sacrificare in nome di un ideale supremo?
La libertà, ovviamente.
E che cos'è che ogni rivoluzione utilizza per imporsi e fare piazza pulita dei dissenzienti?
Il terrore, ovviamente.
Vedete che non ci manca nulla.
L'ideale supremo l'abbiamo, il valore da sacrificare l'abbiamo, lo strumento l'abbiamo.
Quello che cambia è il quadro storico, ma nella sostanza gli ingredienti sono classici.
Andiamo avanti.
Ogni rivoluzione ha bisogno di una narrativa, il cui scopo principale è quello di
esaltare il valore supremo, legittimare la rinuncia alla libertà, denigrare i nemici
e alimentare il terrore.
Proprio ciò che sta facendo la narrativa dominante in questo momento, grazie
all'opera instancabile della maggior parte dei mass media.
Nel nostro caso, insieme alle libertà e ai diritti, l'altra grande vittima di questa
rivoluzione è lo Stato.
In realtà lo Stato già da molto tempo era un morto che camminava, ma a questo
punto la sua liquidazione è completa.
Se ancora formalmente esiste, è solo perché possa essere l'esecutore locale
di decisioni prese altrove.
E qui veniamo a un altro ingrediente fondamentale: i rivoluzionari.
Che nel nostro caso sono i grandi organismi internazionali e sovranazionali.
Primo fra tutti l'Oms, quell'Organizzazione mondiale della sanità che assomiglia
sempre di più a un governo mondiale, con il suo organo decisionale (l'Assemblea
mondiale della sanità) e con le sue direttive in grado di incidere ovunque, saltando
ogni potere decisionale intermedio, proprio grazie al suo marchio di fabbrica,
ovvero la Salute, diventato il grande totem globale, appunto l'idolo supremo.
L'IDOLO RICHIEDE SACRIFICI
Proseguiamo.
In ogni rivoluzione l'idolo non è veramente tale se non richiede sacrifici.
E il sacrificio che ora è chiesto a tutti non è solo quello di rinunciare a porzioni
crescenti di libertà e diritti, ma anche quello di diventare più poveri, di perdere
il lavoro o di avere un lavoro più precario.
Se lo richiede il grande totem, non si discute.
E anche sotto questo profilo siamo nel classico quadro rivoluzionario.
Tutte le rivoluzioni (pensiamo alla Cina maoista, alla Russia sovietica), nell'attesa
della palingenesi rivoluzionaria, garantiscono una sola cosa: crescente povertà,
tanto che possiamo ben dire che la povertà è un sigillo della rivoluzione.
E lo è in particolare l'impoverimento della classe media: se il ceto medio si
impoverisce, potete star certi che una rivoluzione è in corso.
Come in tutte le rivoluzioni, anche in questa che stiamo vivendo ci sono poi
i guardiani, chiamati a controllare, e direi che nel nostro caso i guardiani
proprio non mancano.
La rivoluzione, per meglio esercitare il controllo e la repressione del dissenso,
ha bisogno di introdurre segni di riconoscimento, e nel nostro caso tale segno
è la famigerata mascherina.
Chi la indossa è accettato e può far parte del sistema, chi non la indossa, o la
indossa di meno, è il controrivoluzionario, il reazionario, dunque il nemico.
In questi primi giorni di post-quarantena ho notato che molte persone indossano la
mascherina anche quando sono sole, ben a distanza le une dalle altre, in luoghi aperti.
La indossano persino quando sono da sole in automobile.
Significa che la mascherina è diventata il contrassegno del conformismo rivoluzionario.
Viene indossata non tanto e non solo per la sua funzione (che resta comunque dubbia),
ma in quanto simbolo di appartenenza.
Come la giacca di Sun Yat-sen ai tempi del maoismo.
Come in tutte le rivoluzioni, oltre ai guardiani non possono mancare i delatori,
e infatti ne abbiamo.
Ne sanno qualcosa i parroci che si sono visti piombare in chiesa le forze dell'ordine
perché qualcuno aveva segnalato che era in corso una Messa alla presenza dei fedeli.
Conformismo e delazione sono in funzione della coesione rivoluzionaria fondata sul terrore.
E ogni vero rivoluzionario sa di essere, in fondo, nient'altro che un organizzatore del
terrore, come spiegò chiaramente Feliks Ėdmundovič Dzeržinskij, primo direttore della
Čeka, la polizia segreta sovietica, quando disse: "Noi siamo per il terrore organizzato".
Prima ho parlato dei sacrifici richiesti dal totem globale della Salute, ma non bisogna
pensare che il rivoluzionario li viva in quanto tali.
No, il rivoluzionario li considera omaggi, ed è pronto a tutto, anche a lasciarsi tracciare,
anche a non essere più libero, pur di vedere garantito ed esaltato il valore, in questo
caso la Salute, che la rivoluzione ha deciso di mettere in cima a tutto e che l'ideologia
trasforma in un assoluto.
LA PROPAGANDA
Inutile dire poi che la rivoluzione ha bisogno dei suoi cronisti e dei suoi cantori,
e noi li abbiamo.
Plotoni di giornalisti e intellettuali sono impegnati da settimane a dipingere il quadro
del terrore, a rafforzare la narrativa voluta dalla rivoluzione e a presentare i dissenzienti
come pericolosi nemici, i quali, come tali, possono solo meritare disprezzo e vanno
esclusi dal consesso sociale.
Tutte le vere rivoluzioni poi mettono nel loro mirino la Chiesa e la sua libertà,
e l'attuale rivoluzione, come ben sappiamo, è stata particolarmente solerte sotto
questo profilo.
La novità sta nel fatto che la Chiesa stessa, tranne rare eccezioni, ha collaborato con
i rivoluzionari ed anzi ha dimostrato di voler essere più realista del re.
Ma potevamo aspettarcelo: poiché da tempo ha sostituito Dio con l'uomo, e la legge
divina con la volontà umana, era fatale che la Chiesa si piegasse ai rivoluzionari
di turno, magari con la speranza di poterne ottenere qualche beneficio.
E qui, a proposito di quelli che invece di difendere la libertà si mettono con i
rivoluzionari, non possiamo dimenticare la categoria degli utili idioti, altro
elemento caratteristico di ogni vera rivoluzione.
Lo dico a beneficio dei più giovani: utile idiota (espressione attribuita a Lenin)
era chi in Occidente anziché denunciare le atrocità del socialismo reale e mettere
in guardia dall'abbracciare l'orso sovietico, lavorava incessantemente perché le nostre
democrazie prendessero esempio dalla rivoluzione e si convertissero.
E oggi noi vediamo che gli utili idioti pullulano.
Avrebbero tutte le carte in regola per smascherare (è il caso di dirlo) la rivoluzione
in corso, e invece, obnubilati dall'ideologia, fanno a gara per rafforzare il clima
di terrore e gridare "al lupo, al lupo!".
Mi fermo qui.
Ma non prima di avervi proposto un piccolo quiz.
Come si chiamava l'organo di governo messo in piedi dai rivoluzionari francesi
il 17 germinale dell'anno I (ovvero il 6 aprile 1793)?
Bravi, avete indovinato: Comitato di salute pubblica.
E ricordate anche i suoi poteri?
Eh, sì: doveva sorvegliare ed era autorizzato a prendere decisioni mediante decreti,
in circostanze ritenute di particolare urgenza e necessità.
Vi ricorda qualcosa? Nihil sub sole novum [Niente di nuovo sotto il sole]!
Poiché la rivoluzione divora sempre i suoi figli, potremmo anche finire con una
nota di speranza e dire che, in fondo, si tratta solo di aspettare che i Robespierre
di turno finiscano ghigliottinati.
Ma, nel nostro caso, non è così semplice.
I nostri Robespierre si sono fatti furbi e lavorano nell'ombra.
E questa volta non hanno messo nel loro mirino solo una nazione e un popolo,
ma il mondo intero.
PS. Vado ad aiutare in Chiesa, come tanti di voi sanno, quando è arrivato il via
libera per celebrare la Santa Messa, parlavano che il sacerdote e i suoi aiutanti,
per distribuire l’Eucaristia dovevano mettere i guanti in lattice, io sono stato
chiaro con il mio parroco, se è così, mi dispiace ma non contate su di me, ritornerò
quando si potrà farla senza guanti, poi il tutto è rientrato e si fa senza guanti.
Ma alla prima Santa Messa dopo più di due mesi senza, il parroco mi elenca le
disposizioni e, mi dice, sai non siamo in tanti in Chiesa a causa del distanziamento
possiamo far entrare solo 80 persone, su una capienza della nostra Chiesa, di 500
persone; gli ho risposto, ma perché hanno fermato le celebrazioni, per poi mettere
queste disposizioni?
Potevamo farlo anche prima senza fermare l’Eucaristia?
Mi ha risposto; gli ordini dall’alto non si discutono; no mi dispiace, non sono ordini,
sono imposizioni assurde, che è tutta un’altra cosa!!!!!! 

domenica 31 maggio 2020

Terminiamo amici, la chiusura del mese di Maggio dedicato alla preghiera mariana, affidando a lei tutti i nostri timori, le nostre paura, le nostre difficoltà e quelle del popolo Italiano.


Domenica 31 Maggio 2020.
Santo Rosario.
Riflessione su Maria.
“Nella tua volontà, o Dio, è la mia gioia”, ci dicono le parole di un salmo.
Quando nella preghiera chiediamo a Maria di aiutarci a comprendere la
volontà di Dio su di noi, in fondo quello che stiamo cercando è la gioia;
esprimiamo il desiderio di felicità che da sempre portiamo dentro,
la cui origine crediamo risalga direttamente dal cuore divino.
E il Signore ci parla ogni giorno in mille modi, soprattutto attraverso il Vangelo.
Maria, instancabile, continua a ripeterci con premura e tenerezza materna: “Fate
quello che Egli vi dirà”, non lasciate cadere il seme della sua Parola sulla strada,
sui sassi, sulle spine ma in terra buona, dove possa crescere e portare frutto.
Solo un cuore bello e buono, dice Gesù, può accogliere la lieta notizia.
In Maria abbiamo l’esempio e il modello per iniziare un nuovo cammino
nella pace e nella gioia tanto ricercata.
Ma c’è bisogno di silenzio, di ascolto, di uscire dai propri schemi e dalla
propria autosufficienza.
La nostra vita fiorirà se sarà questa terra aperta e accogliente, diventerà
sempre più generosa e capace di dono.
O Dio vieni a salvarci.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Nei Misteri della Gloria, Gesù Risorge per donarci
la certezza della salvezza.
Vergine Immacolata, Regina e Madre nostra, cui Dio volle affidare l’opera
della nostra santificazione, accogli questa mia preghiera.
Ti offro tutto il mio essere e tutta la mia vita, tutto ciò che ho, tutto ciò che
sono: il mio corpo, il mio cuore,  la mia anima.
Fammi comprendere la volontà di Dio su di me.
Concedimi di riscoprire la mia vocazione cristiana e di vedere l’immensa sua bellezza.
Concedimi di conoscerti sempre più profondamente, di intuire i segreti del
tuo amore e di essere un docile strumento nelle tue mani, per condurre tutti
i miei fratelli a Dio per mezzo del tuo Cuore immacolato e addolorato.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo….
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
1° Mistero della Gloria.
La Risurrezione di Gesù.
L’angelo disse alle donne: “Voi non abbiate paura!
So che cercate Gesù, il crocifisso.
Non è qui. È Risorto.
Accettiamo che Gesù risorto entri nella nostra vita, accogliamolo come
amico, con fiducia; Lui è la vita!
Se fino ad ora siamo stati lontani da Lui, facciamo un piccolo passo;
ci accoglierà a braccia aperte.
Se siamo indifferenti, accettiamo di rischiare; non saremo delusi.
Se ci sembra difficile seguirlo, non dobbiamo avere paura, affidiamoci a Lui,
stiamo sicuri che Lui ci è vicino, è con noi e ci darà la pace che cerchiamo
e la forza per vivere come Lui vuole.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
2° Mistero della Gloria.
L’ascensione di Gesù.
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette
alla destra di Dio.
Quante volte abbiamo bisogno che l’Amore ci dica; perché cercate tra
i morti colui che è vivo?
I problemi, le preoccupazioni di tutti i giorni tendono a farci chiudere
in noi stessi, nella tristezza, nell’amarezza e, lì sta la morte.
Non cerchiamo lì Colui che è vivo!
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
3° Mistero della Gloria.
La discesa dello Spirito Santo.
Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono
su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo.
Maria prega, prega insieme alla comunità dei discepoli, e ci insegna
ad avere piena fiducia in Dio, nella sua misericordia.
Questa è la potenza della preghiera!
Non stanchiamoci di bussare alla porta di Dio.
Portiamo al cuore di Dio, attraverso Maria, tutta la nostra vita, ogni giorno!
Bussiamo allora incessantemente, alla porta del cuore di Dio.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
4° Mistero della Gloria.
L’assunzione di Maria al cielo.
“Grandi cose ha fatto l’Onnipotente e Santo è il suo nome”.
Maria ci accompagna, lotta con noi, sostiene i cristiani nel combattimento
contro le forze del male.
La preghiera con Maria, in particolare il Rosario, ha anche questa dimensione di
lotta, una preghiera che sostiene nella battaglia contro il maligno e i suoi complici.
Anche il Rosario ci sostiene nella battaglia.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
5° Mistero della Gloria.
L’incoronazione di Maria.
Un segno grandioso apparve nel cielo; una donna vestita di sole, con la
luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle.
Dio ci chiede di essergli fedeli, ogni giorno, nelle azioni quotidiane e
aggiunge che, anche se a volte non gli siamo fedeli, Lui è sempre fedele
e con la sua misericordia non si stanca di tenderci la mano per risollevarci,
di incoraggiarci a riprendere il cammino, di ritornare a Lui e dirgli la nostra
debolezza perché ci doni la sua forza.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Preghiamo.
Dio d'amore, tu riveli la tua presenza quando due persone si accolgono
reciprocamente in un’ospitalità genuina.
Maria ha visitato Elisabetta ed è stata accolta con sincerità, amore ed affetto.
Donaci lo spirito dell'ospitalità genuina per cui ci accogliamo sempre nel
nostro circolo interno e conosciamo la tua presenza nella nostra vita.
Te lo chiediamo per il Signore nostro Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Salve Regina.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.

Siamo alla fine del mese di Maggio e, per chi volesse farla, eccovi la
formula per la consacrazione a Maria.
Offriamoci a Maria.
Lei prende tutto di noi, lo arricchisce dei suoi meriti e lo offre al Padre
come fosse suo. Imitare Maria; questo è il primo passo che scaturisce
dalla consacrazione a Lei e che giorno dopo giorno dà spazio in noi al
volto di Cristo e ci rende suoi testimoni.
Offriamo a Maria, la nostra vita, il nostro spirito con le sue aspirazioni; 
la nostra mente con i suoi pensieri, intuizioni, angosce e desideri,
il nostro corpo con tutte le sue facoltà e sofferenze, il nostro cuore con
tutti i suoi affetti, i sentimenti, la capacità di amare e di donare.
Per Cristo nostro Signore, Amen.









venerdì 29 maggio 2020

Anche oggi ci ritroviamo a pregare il Santo Rosario, per affidare alla Madonna chi ha perso il lavoro e le loro attività a causa del coronavirus.


Venerdì 29 Maggio 2020.
Santo Rosario.
Riflessione su Maria.
Quanto slancio, a volte, nelle parole che rivolgiamo a Gesù!
Gli diciamo con forza che lo seguiremo ovunque lui andrà.
Pensiamo che la seguirlo sia solo un fatto di belle parole.
Maria sa bene che non è così e che si segue Gesù solo per amore
e se c’è abbandono fiducioso.
Solo la fede ci consente di continuare il cammino anche quando non abbiamo
sicurezze e non capiamo in che direzione il Signore ci sta conducendo.
Da Maria impariamo a seguire veramente Gesù.
Maria ci parla di Lui, ci racconta quanto è stata amata da Lui e quanto
bene gli hai voluto lei.
Non nasconde ai nostri occhi i sacrifici quotidiani, i silenzi e i dubbi
che la assalivano.
Maria ha saputo essere fedele al progetto divino nei giorni in cui nessuno
conosceva la sua identità e la strada diventava più dura.
Abbiamo bisogno della forza del suo sì per dire ogni giorno il nostro.
Da lei impariamo a seguire Gesù che ci chiama ad investire tutto,
a riconoscerlo come l’unico Signore, l’unico affetto della nostra vita,
da amare con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente.
O Dio vieni a salvarci.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Nei Misteri del Dolore Gesù muore per salvarci.
Beata me, perché ho Te che mi ama!
Quando nel mio cuore fragile di donna si alza improvvisa la bufera e nella
notte urla il vento, guizzano i lampi e picchia la tempesta, cosa sarei senza di Te!
Quando alto il sole brucia ogni cosa e sembra voler mettere fuoco alla terra
arida e brulla, assetata e nuda, e non c’è ombra né scampo a tanta luce, a tanta
sete, a tanto sonno mentre la mia natura urla disperata; cosa sarei senza di Te?
Quando me ne vado sola e vagabonda, stanca e prigioniera di me stessa,
sorda ad ogni appello, cieca ad ogni cenno, sbadigliando ad ogni passo
perché sono fuori strada; cosa sarei senza di Te!
Quando sento bussare alla mia porta e l’angoscia mi prende di dover ancora
dare, ancora donarmi, ancora, morire senza morire mai, quando sono; buona
a nulla, pazza di dolore vuota d’ogni amore cosa sarei senza di Te?
Me beata perché ho Te che mi ama!
Mi lasci come sono, ma in me metti Te e da cerino spento e inanimato
divento fiammella, guizzo di luce quanto basta per fare un passo nella
giusta direzione nella notte mia e degli altri davanti al mistero della morte,
nella tua mano ardere come fiamma di speranza è questo il sogno mio
e Tu lo fai realtà!
Beata me, perché ho Te che mi ama!
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo….
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
1° Mistero del dolore.
L’agonia di Gesù nel’orto degli Ulivi.
“Padre se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”.
Chi segue Cristo, riceve la vera pace, quella che solo Lui, e non il
mondo, ci può dare.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
2° Mistero del dolore.
La flagellazione di Gesù.
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.
Non chiudiamoci alla novità che Dio vuole portare nella nostra vita!
Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati,
pensiamo di non farcela.
Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci
mai; non c’è peccato che non possa perdonare se ci apriamo a Lui.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
3° Mistero del dolore.
La coronazione di spine.
I soldati, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo
e gli misero una canna nella mano destra.
Chi si lascia guardare da Gesù crocifisso viene ri-creato, diventa
una “nuova creatura”.
Da qui parte tutto; è l’esperienza della grazia che trasforma, l’essere
amati senza merito, pur essendo peccatori.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
4° Mistero del dolore.
Gesù sale al Calvario, caricato della Croce.
Essi presero Gesù ed Egli, portando
la croce, si avviò verso il luogo detto
del Cranio, in ebraico Gòlgota.
Nella croce di Cristo c’è la sofferenza, il peccato dell’uomo, anche il
nostro, e Lui accoglie tutto con le braccia aperte, carica sulle spalle
le nostre croci e ci dice; coraggio!
Non siamo soli a portarle!
Io le porto con voi e io ho vinto la morte e sono venuto a darvi
speranza, a darvi vita.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
5° Mistero del dolore.
La Crocifissione.
Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne
uscì sangue e acqua.
Alla croce di Cristo portiamo le nostre gioie, le nostre sofferenze, i nostri
insuccessi; troveremo un Cuore aperto che ci comprende, ci perdona,
ci ama e ci chiede di portare questo stesso amore nella nostra vita, di
amare ogni nostro fratello e sorella con questo stesso amore.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Preghiamo.
Signore, permettimi di ripetere senza sosta, soprattutto quando non
sento la tua presenza e tu mi sembri lontano: Tu non ci hai abbandonati
lasciandoci orfani, non sei andato via, non sei nel cielo lontano; l’hai
detto tu, e io in te ho fiducia.
Tu ci hai mandato l’aiuto che resterà sempre con noi.
Hai detto di essere la verità.
Il tuo Spirito, lo Spirito della verità, vive in me.
Fammi prendere coscienza che sono più di quanto la psicologia e la
biologia possono dire di me.
Il tuo Spirito vive in me.
Signore, io avverto talvolta che l’uomo è un mistero insondabile.
Il tuo Spirito vive in me, io sono ai miei occhi un oggetto di fede.
Mi stupisco e ti adoro.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Salve Regina.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.











giovedì 28 maggio 2020

Ed anche oggi amici, ci troviamo insieme a pregare il Santo Rosario per la nostra Chiesa tante volte criticata e maltratta dalle istituzioni, chiediamo alla Madonna che aiuti gli uomini della Chiesa ad essere perseveranti nella fede cristiana.


Giovedì 28 Maggio 2020.
Santo Rosario.
Riflessione su Maria.
L’“Eccomi” di Maria non è obbedienza di un subalterno al suo superiore.
È l’adesione libera e consapevole di una volontà umana alla volontà di Dio
che è Padre e che, per farci felici, ha bisogno di noi e del nostro assenso.
Il sì di Maria si rinnova e continua oggi nella vita di ogni credente.
Si rinnova in chi è perseguitato o messo da parte a causa della propria fede
in Gesù; in chi viene messo a morte per aver annunciato il Vangelo e portato
l’amore di Cristo dove c’era odio e oppressione.
Essere fedeli a questo sì ogni giorno, ad ogni costo, è qualcosa che si può
fare solo con l’aiuto dello Spirito Santo.
Siamo invitati ad aprire il nostro cuore a questo Maestro interiore, come ha
fatto Maria, per essere capaci di accogliere ogni giorno la parola di Dio
e la sua volontà.
Una volontà che chiede di amare con i fatti, e di amare sempre, anche quando
la sofferenza e le delusioni vorrebbero farci dire “basta!”.
Come Maria, così coraggiosa, forte, innamorata di Dio e fedele, continuiamo
il cammino, animati da un amore infinito e sorretti da una speranza inestinguibile.
O Dio vieni a salvarci.
Signore vieni presto in mio aiuto.
Nei Misteri della Luce, Maria ci insegna a seguire Gesù.
O Maria, che hai ricercato in tutto e sempre la volontà di Dio e magnificato
le sue misericordie, guidaci alla contemplazione dei misteri della Luce
per aderire intimamente a Cristo.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo….
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
1° Mistero della Luce.
Il battesimo di Gesù nelle acque del Giordano.
In quei giorni, Gesù venne da Nazareth di Galilea e fu battezzato nel
Giordano da Giovanni.
E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito
discendere verso di Lui come una colomba.
Sempre col Signore, anche nelle nostre debolezze, anche nei nostri peccati.
Mai andare sulla strada del provvisorio.
Questo ci uccide.
La fede è fedeltà definitiva, come quella di Maria.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
2° Mistero della Luce.
Le nozze di Cana.
Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”.
E Gesù le rispose: “Donna, che vuoi da me?
Non è ancora giunta la mia ora”.
Sua madre disse ai servitori: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.
Maria ci chiede: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.
Sì, Madre, noi ci impegniamo a fare quello che Gesù ci dirà!
E lo faremo con speranza, fiduciosi nelle sorprese di Dio e pieni di gioia.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
3° Mistero della Luce.
L’annuncio del regno di Dio.
“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi
e credete al Vangelo”.
Siamo capaci di portare la parola di Dio nei nostri ambienti di vita?
Sappiamo parlare di Cristo, di ciò che rappresenta per noi, in famiglia,
con le persone che fanno parte della nostra vita quotidiana?
La fede nasce dall’ascolto e si rafforza nell’annuncio.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
4° Mistero della Luce.
La trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor.
Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne
candida e sfolgorante.
Dio riserva sempre il meglio per noi.
Ma chiede che noi ci lasciamo sorprendere dal suo amore e, che
accogliamo la sue sorprese.
Perciò, fidiamoci di Dio!
Padre, 10 Ave, Gloria.
Gesù perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
5° Mistero della Luce.
L’istituzione dell’Eucaristia.
“Prendete, mangiate; questo è il mio corpo”.
“Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue”.
Non siate mai uomini e donne tristi; un cristiano non può mai esserlo!
Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento!
La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce
dall’aver incontrato una Persona; Gesù, che è in mezzo a noi.
Padre, 10 Ave, Gloria.
Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, la tua provvidenza guida i destini degli uomini
e dei popoli; protegge la tua Chiesa, corpo di Cristo, nel compiere il tuo
disegno di salvezza.
Rafforza i tuoi fedeli che si impegnano nel farsi testimoni di Cristo, tuo Figlio,
che vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Salve Regina.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.