sabato 1 aprile 2017

Un momento d'Amore del Signore

Il Vangelo di Giovanni (11,1-45) ed infine
Gesù risuscita l’amico Lazzaro.
Betania.
Ci si arriva uscendo dalla Gerusalemme vecchia, attraverso i polverosi
sentieri che solcano i poderi coltivati ad ulivo del Monte degli Ulivi.
Tre chilometri appena, per incontrare Lazzaro, Marta e Maria.
Betania, per chi ama Cristo, è un nome fortemente evocativo.
A Betania, dai suoi tre amici, Gesù si rifugiava quando, col cuore
gonfio di tensione e di incomprensione, lasciava la Gerusalemme
che uccide i Profeti per trovare un angolo di serenità.
Che Mistero, questo luogo!
La quotidianità di un Dio che ama l'amicizia, che resta lunghe ore,
dopo cena, a parlare con i tre fratelli.
Così diverso, questo Dio che ha bisogno di parlare della sua missione,
del suo cammino, delle resistenze che incontra, da quella immagine
di "Dio-burocrate" che troppe volte abbiamo in mente!
Amici che credete, perché non fare della nostra casa una "Betania"?
Perché non dedicare qualche minuto della nostra preghiera ad
ascoltare Dio che parla?
E proprio su Betania si abbatte la tragedia; Lazzaro è morto.
Una pagina all'apparenza drammatica, forte, eppure soffusa di una
fede che tiene il fiato sospeso, come una nuova pagina che ci svela
un altro aspetto del volto di Dio, un altro passo verso la Festa
della Resurrezione.
Il tumulto è grande, c'é molta gente, i nostri amici sono
conosciuti e stimati.
Sapendo che arriva il Maestro, finalmente, Marta prima e poi Maria,
escono di casa e gli vanno incontro. Lazzaro è morto.
Gesù era lontano.
Non succede così anche a noi, alle volte?
Siamo nella sofferenza più cupa, e Gesù è lontano.
Eppure le sorelle non disperano, amano.
E qui l'inaudito accade.
Gesù prima si commuove, poi scoppia in lacrime.
Dio piange, sapete?
Non il Dio imperturbabile, immobile nella sua perfezione e nel suo
cinismo, orologiaio perfetto che vede la globalità ed ignora il singolo.
No: questo pianto singhiozzante di Gesù rompe gli argini, frantuma
i pregiudizi, ci rivela il volto del Dio di Gesù Cristo, il vero volto di Dio.
Fratello che soffri, sorella che sei divorata dall'angoscia; Dio piange con voi.
Potremmo anche noi obiettare, come i presuntuosi farisei: "Non poteva
evitare che morisse?".
No, non lo sappiamo, ma che c'importa, ormai, Dio piange.
Preferisco un Dio che piange con me, ad un Dio asettico che risolve i problemi.
Dio piange perché ci ama.
Anzi; mi ama, ama me, suo amico.
E' un volto di Dio completamente nuovo quello che ci appare,
così lontano dai nostri tiepidi dubbi, così diverso dalla nostra
fede raccogliticcia.
Gesù, allora, prende una decisione; la vita di Lazzaro per la sua.
Giovanni pone quest'episodio appena prima dell'ingresso di Gesù
a Gerusalemme.
Anzi: questo miracolo eclatante sarà la goccia che farà traboccare
il vaso, la valanga che si distacca e tutto travolge, portandolo a morire.
Lo sa (Tommaso glielo ha detto: andremo a morire!).
Accetta lo scambio.
Lo stesso scambio che, da lì a qualche giorno, farà dall'altare della
croce per ciascuno di noi.
Infine quell'urlo, quella profezia, quello schiaffo alle nostre
coscienze; "Lazzaro, vieni fuori!".
Vieni fuori dalla tua tomba, dalle tue tenebre, dalle tue piccole sicurezze,
vieni fuori dai tuoi pregiudizi, dai tuoi schemi, dai tuoi egoismi.
Venite fuori, amici che leggete, veniamo fuori dalle nostre oscurità,
lasciamoci rivivere.
Veniamo fuori da tutto ciò che di freddo e di buio abita in noi.
Crediamo, finalmente, lasciamoci raggiungere, infine.
La Parola di Gesù ancora echeggia, raggiunge le nostre tombe e le
apre, le scardina: nulla può fermare l'efficacia della sua Parola.
Nulla. Prendiamo ancora in mano questo Vangelo, lasciamoci
affascinare dalla tenerezza di questo Cristo che ci ama, a cui
stiamo a cuore.
E abbiamo il coraggio anche noi, come Marta e Maria, di credere
che egli è la risurrezione, è la nostra vita.
La Pasqua è ormai alle porte; che la presenza del Signore, anche
quest' anno, ci aiuti a rinascere, ci spinga alla vita nuova,
ci porti alla resurrezione.
Santa Domenica in preparazione al dono d’Amore del Signore, Fausto.


lunedì 27 marzo 2017

Messaggio della Madonna a Marja.

Messaggio del 25 Marzo a Marja.
 "Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito tutti ad aprire i vostri
cuori alla misericordia di Dio affinché attraverso la preghiera,
la penitenza e la decisione per la santità iniziate una vita nuova.
Questo tempo primaverile vi esorta, nei vostri pensieri e nei vostri
cuori, alla vita nuova, al rinnovamento.
Perciò, figlioli, io sono con voi per aiutarvi affinché nella
determinazione diciate SÌ a Dio e ai comandamenti di Dio.
Non siete soli, io sono con voi per mezzo della grazia che l'Altissimo
mi dona per voi e per i vostri discendenti.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."



sabato 18 marzo 2017

Messaggio particolare a Mirjana per il suo compleanno.

Messaggio del 18 marzo #2017 a Mirjana da Medjugorje.
“Cari figli, mio desiderio materno è che i vostri cuori siano colmi
di pace e che le vostre anime siano pure per poter, nella presenza
di mio Figlio, vedere il suo volto; perché, figli miei, io come madre
lo so, so che siete assetati di consolazione, speranza e di protezione.
Voi, figli miei, consapevolmente o non consapevolmente, cercate mio Figlio.
Anche io, vivendo questo tempo sereno, gioivo, soffrivo e con pazienza
sopportavo il dolore, finché mio Figlio, in tutta la sua gloria, non l’ha cancellato.
E perciò dico a mio Figlio: Aiutali sempre.
Voi figli miei, illuminate il buio dell’egoismo che sempre più avvolge
i miei figli. Siate generosi.
Che le vostre mani e il vostro cuore siano sempre aperti.
Non abbiate paura!
Abbandonatevi a mio Figlio con fiducia e con la speranza.
Guardate verso di Lui.
Vivete la vita con amore.
Amare significa donarsi, sopportare e mai giudicare.
Amare significa vivere le parole di mio Figlio. Figli miei, come madre

vi parlo: solo l’amore sincero porta all’eterna felicità. Vi ringrazio”.

venerdì 10 marzo 2017

A tutti gli amici che mi avevano detto di avvisare

Ciao amici, arrivata la dispensa del Vescovo Zenti,
perciò, Domenica 12 Marzo 2017 alle ore 18.00
nella Chiesa parrocchiale di Sommacampagna sarò
istituito accolito della Chiesa, per chi non lo sapesse
il compito dell'accolito è di servizio all'altare durante
la Santa Messa, è un bel compito, spero di riuscire ad
assolverlo nel migliore dei modi, perciò, ringrazio il
Signore e tutti quelli che mi sosterranno con la preghiera,
con affetto, un saluto ed una preghiera per tutti voi Fausto.

mercoledì 8 marzo 2017

Festa della Donna

Dedicata a tutte le donne.
La Donna è come un raggio di sole!
Ogni qualvolta osservi la Donna, vedi in Lei
una figura elegante, raffinata,
dallo sguardo luminoso.
Osservandola, ti fa capire che è una
Creatura diversa, dandoti la certezza che nulla
al mondo è migliore di Lei.
I suoi occhi; ti ammaliano.
Le sue labbra; ti conquistano.
Il suo sorriso; ti incanta.
Le sue mani; ti riscaldano.
Il suo corpo e la sua voce; ti seducono e ti
fanno innamorare.
La Donna; è come un raggio di sole, che ci
illumina e ci riscalda, perché, oltre ad essere
un Pozzo d’Amore, è soprattutto;

una sorgente di Vita. 

giovedì 2 marzo 2017

Messaggio del 2 Marzo da Medjugorje

Messaggio della Madonna a Mirjana il 2 Marzo 2017.
“Cari figli, con materno amore vengo ad aiutarvi ad avere più amore,
il che significa più fede.
Vengo ad aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio,
in modo che il mondo sia diverso.
Per questo raduno voi, apostoli del mio amore, attorno a me.
Guardatemi col cuore, parlatemi come ad una Madre dei vostri dolori,
delle vostre sofferenze, delle vostre gioie.
Chiedete che preghi mio Figlio per voi.
Mio Figlio è clemente e giusto.
Il mio Cuore materno desidererebbe che anche voi foste così.
Il mio Cuore materno desidererebbe che voi, apostoli del mio amore,
parlaste con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che sono
attorno a voi, in modo che il mondo sia diverso, in modo che ritornino
la semplicità e la purezza, in modo che ritornino la fede e la speranza.
Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate col cuore.
Pregate con amore, pregate con le buone opere.
Pregate perché tutti conoscano mio Figlio, che il mondo cambi, che il
mondo si salvi.

Vivete con amore le parole di mio Figlio.
Non giudicate, ma amatevi gli uni gli altri, affinché il mio Cuore possa trionfare.
Vi ringrazio!

martedì 21 febbraio 2017

Orge gay pagate da noi contribuenti

Ecco come vengono impiegati i nostri soldi
dall’attuale Governo.
In Italia non c’è lavoro, c’è il caos immigrati,
gli Italiani non riescono ad arrivare a fine mese,
ma per il Governo la priorità sono i GAY.
Qualcuno di voi si ricorderà che tempo fa avevo
scritto che purtroppo nel nostro Parlamento ci
sono tanti omosessuali e lesbiche, bene, anzi male,
ora ne abbiamo la conferma.
Ora capiamo che con tutti i problemi che abbiamo in
Italia, per il Governo la priorità era riconoscere i gay.
Orge e prostituzione gay,
bomba su Palazzo Chigi:
si dimette il presidente Unar
Palazzo Chigi finanzia la
prostituzione omosessuale:
lo scoop de "Le Iene"
Francesco Spano si è dimesso da direttore dell'Unar, l'Ufficio
nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio.
Lo si apprende da Palazzo Chigi.
Le dimissioni sono arrivate dopo che nel pomeriggio il direttore
dell'Unar era stato ricevuto dalla Sottosegretaria alla Presidenza
del Consiglio, Maria Elena Boschi.
Le dimissioni sono arrivate dopo il caso scoppiato dopo un servizio de Le iene 
dal quale emergerebbe un uso improprio dei fondi assegnati
da Palazzo Chigi all'Unar.
Con una parte di quei soldi, Spano avrebbe infatti voluto finanziare
una associazione gay che organizzava sesso a pagamento.
Le dimissioni, sottolinea Palazzo Chigi, vogliono essere un segno di
rispetto al ruolo e al lavoro che ha svolto e continua a svolgere l'Unar,
istituito con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, in recepimento
alla direttiva comunitaria n.2000/43 CE contro ogni forma di
discriminazione.
La Presidenza del Consiglio, per quanto non si ravvisino violazioni
della procedura prevista e d'accordo con lo stesso Spano, disporrà la
sospensione in autotutela del Bando di assegnazione oggetto
della inchiesta giornalistica, per effettuare le ulteriori opportune verifiche.
I relativi fondi, comunque, non sono stati ancora erogati.
In tasca Francesco Spano ha la tessera del circolo che prendeva soldi dalla
Presidenza del Consiglio per organizzare orge gay. "Non me lo ricordavo.
Ho controllato, è vero, ma l'avrò fatta in un altro locale del gruppo,
di altro genere, ne hanno tanti".
Si difende così, sul Corriere della Sera, l'ex direttore dell'Unar (Ufficio
anti-discriminazioni razziali) costretto alle dimissioni dopo lo scandalo
sollevato dalle Iene in tv.
Ieri pomeriggio ha incontrato la sottosegretaria Maria Elena Boschi,
che avrebbe gentilmente richiesto la sua testa. "Mi sono dimesso, sì,
ma guardi che è un atto non dovuto, solo opportuno, per rispetto al
lavoro che in quest'anno ho svolto con tanta passione e abnegazione",
spiega Spano, che avrebbe chiesto in prima persona il faccia a faccia
con la Boschi.
Le Iene lo hanno immortalato con un folkloristico cappotto arancione,
decisamente imbarazzato per le accuse rivoltegli: "Questa bufera che
hanno creato è infondata, mi hanno messo in mezzo-si difende sul Corriere-.
La procedura seguita è trasparente, esiste una graduatoria.
Inoltre era il primo bando e quei fondi non sono stati assegnati o spesi,
ma tuttora in cassa".
L'associazione chiamata in causa, la Anddos, "era iscritta dal 2014
e io sono arrivato solo nel gennaio del 2016.
Si è classificata tra i primi 31 su 297, se non ricordo male.
Il suo progetto, in collaborazione anche con l'Università La Sapienza,
prevedeva la costituzione di centri di ascolto e supporto anti-violenza
omofobica per persone in difficoltà".
Il circolo, però, pare avere finalità decisamente più ludiche.
A luci rosse, per l'esattezza: "Infatti appena l'ho saputo sono corso a
presentare denuncia al posto di polizia di Palazzo Chigi".
Unar sta per «Ufficio anti-discriminazioni razziali».
All’interno del Dipartimento Pari opportunità della presidenza
del consiglio, si occupa di promuovere la «parità di trattamento
e la rimozione delle discriminazioni» razziali, etniche e sessuali con
campagne di comunicazione e adottando progetti «in collaborazione
con le associazioni no profit».
Nel mirino della iena Filippo Roma è finito un finanziamento di 55mila
euro ad un’associazione di «promozione sociale» dietro cui, secondo
la trasmissione televisiva, si nasconderebbe il business del sesso
gay a pagamento.
Ecco il testo del servizio che andrà in onda stasera su Italia 1.
Con che criteri l’Unar sceglie le associazioni da accreditare e finanziare
con migliaia di euro?
Il suddetto ufficio del governo ha come compito quello di contrastare
le discriminazioni su razza o sesso e a tal fine gestisce anche denaro
proveniente dai contribuenti.
Accreditate nel registro dell’Unar si annoverano alcune associazioni
molto conosciute come Amnesty International, Unicef,
Croce Rossa Italiana, Comunità di Sant’Egidio.
In questo elenco, però, compaiono anche associazioni poco o per niente note.
Una di queste, con l’ultimo bando assegnato qualche settimana fa,
si è aggiudicata circa 55.000 euro. Di cosa si tratta?
Proprio su questa associazione un segnalatore, che ha preferito tenere
nascosta la propria identità, ha fatto avere a Filippo Roma le
seguenti dichiarazioni.
Segnalatore: In realtà questi circoli non sono altro che dei locali con
ingresso a pagamento, dove si incontrano persone gay per fare sesso,
a volte anche questo a pagamento.
Iena: Quindi tu ci stai dicendo che in questi circoli si fa sesso
e pure a pagamento?
Segnalatore: Sì, perché si tratta di un’associazione di imprenditori del
mercato del sesso gay.
Si nascondono dietro l’etichetta di associazioni di promozione sociale.
Le stesse che dovrebbero avere come mission quella di aiutare le persone,
ma in realtà, il loro unico scopo è quello di fare soldi senza pagare le tasse.
Iena: In che modo?
Segnalatore: Sfruttando la denominazione di associazione a cui sono
concesse delle agevolazioni.
Se si trattasse di un locale commerciale dovrebbero pagare le tasse
sull’ingresso, sulle bibite, su tutto ciò che viene venduto, compresi i massaggi.
E dovrebbero anche comprarsi una licenza.
Alle associazioni invece, non è richiesto niente di tutto questo, proprio
perché l’attività principale dovrebbe essere senza fini di lucro.
Basta andare sui siti di quei posti per capire che cosa offrono.
Iena: Che cosa sono le dark room? (ndr, sul sito di uno di questi circoli
tra i servizi offerti vengono citate le «dark room»).
Segnalatore: Sono delle stanze buie dove la gente entra vestita, nuda,
per fare sesso con chi capita, senza guardarsi in faccia.
Là dentro succede di tutto, molto spesso senza nemmeno usare protezioni.
Ti puoi immaginare i rischi per le malattie.
Quello che trovo assurdo è che un’associazione come questa, con circoli,
saune, centri massaggi, dark room, ma soprattutto dove si pratica la
prostituzione, possa aver vinto un bando della Presidenza del Consiglio,
soldi pubblici.
Iena: Chi è che si prostituisce?
Segnalatore: Normalmente lo fanno i massaggiatori.
Finito il massaggio chiedono esplicitamente al cliente se vuole andare
oltre, con qualche servizietto extra a pagamento.
Esistono dei veri e propri listini, ogni cosa ha il suo prezzo.
Iena: Normalmente quanti clienti si fanno fare il massaggio extra?
Segnalatore: Quasi tutti quelli che chiedono il massaggio lo fanno per
avere prestazioni sessuali, altrimenti andrebbero in qualsiasi altro centro
che costa anche di meno.
Iena: Ma come è possibile che alla Presidenza del Consiglio non si
accorgano di queste cose?
Segnalatore: Effettivamente è strano.
È ancora più strano che il direttore dell’Unar, l’ufficio che distribuisce
i finanziamenti, sia associato a uno di questi circoli.
Riguardo a quest’ultima sua affermazione, il segnalatore dice di essere
a conoscenza dei riferimenti relativi al presunto tesseramento del
direttore dell’Unar.
Si tratterebbe del codice socio e del numero della tessera, con data di rilascio
e di scadenza e data di nascita fornita dal socio al momento dell’iscrizione.
La Iena decide per tanto di far luce sulla vicenda recandosi in alcuni
di questi circoli.
Filippo Roma mostra quindi immagini esclusive che confermerebbero
come tra le attività prevalenti in questi luoghi ci sarebbe la pratica del
sesso libero e anche estremo.
In alcuni casi, servizi come dark room o glory hole sono chiaramente
segnalati sui siti di questi circoli.
A volte, i servizi di massaggi offerti all’interno dei suddetti circoli,
come affermato dal segnalatore, includerebbero anche, con tanto di tariffario,
prestazioni extra che prevedono sesso a pagamento. (...)
Per avere delucidazioni in merito alle parole del segnalatore anonimo,
Filippo Roma intervista Francesco Spano, direttore dell’Unar.
Iena: Lei è il direttore dell’Unar, giusto?
Spano: Sì.
Iena: Che è l’organismo della Presidenza del Consiglio che si occupa
di assegnare una serie di fondi a varie associazioni che sono in prima
linea contro le discriminazioni sessuali e razziali, giusto?
Spano: Sì, fra i compiti ha anche quello di gestire l’attività
contro la discriminazione.
Iena: Queste associazioni per essere accreditate presso il registro
dell’Unar che requisiti fondamentali devono avere?
Spano: Devono avere tutta una serie di requisiti di legge previsti
che si possono trovare anche sul nostro sito.
Iena: Infatti, li abbiamo trovati e abbiamo letto questa cosa qua che tra…
Spano: Scusate un secondo..
Iena: Prego, prego (ndr, il direttore Spano si allontana).
Aspetti, ma dove va?
Spano: Un secondo, riesco subito.
Quando gli vengono chiesti quali sono i requisiti per essere accreditate
presso il registro dell’Unar, Spano entra improvvisamente negli uffici della
Presidenza del Consiglio dicendo di aver ricevuto una telefonata.
Filippo Roma raggiunge Spano in un secondo momento per rivolgergli
ulteriori domande:
Iena: Avvocato, ci eravamo preoccupati che fosse andato via o scappato.
Spano: No, scusate ero al cellulare, perché devo scappare?
Anzi, vi chiedo scusa.
Iena: Ci mancherebbe altro.
Tra le varie associazioni che nel 2016 hanno ottenuto questi finanziamenti
della Presidenza del Consiglio ce n’è una che ha ottenuto 55 mila euro.
Spano: Partecipava ad un progetto, mi pare.
Iena: Esatto. E come attività preminente, ha ben altro.
Spano: Allora, noi stiamo a quello che ci dichiara lo statuto delle associazioni.
Iena: Però, dicevo, a voglia a fare tante altre cose rispetto alla lotta
contro la discriminazione…
Spano: A noi risulta che fa questo, poi non so che altro fa.
Iena: Glory Hole, sa che cos’è?
Spano: No, assolutamente no.
Iena: È una pratica sessuale dove c’è un buco …
Spano: Questo non lo so.
Ora, grazie se mi date questa segnalazione grazie, ora verificheremo.
Iena: dark room?
Spano: No, ora questo lo verificheremo, insomma, l’importante...
Iena: Ci hanno segnalato dark room dove avviene un po’ di tutto…
Spano: Questa sarà una cosa che riguarderà la vita privata delle persone,
non rileva a noi, però, verificheremo.
Iena: Per carità, questa è la vita sessuale delle persone, però, soprattutto,
in questi circoli si pratica la prostituzione.
Spano: Questo spero di no. La prostituzione è un reato.
Iena: E si pratica nei circoli accreditati con l’Unar?
Spano: No, questo no.
Allora, assolutamente no, le posso assicurare. Noi verifichiamo.
Iena: Le assicuro io, invece.
Le faccio vedere un filmato, guardi..
Spano: Non mi interessa il filmato.
Iena: Come non le interessa il filmato?
Lei è quello che dispensa questi finanziamenti pubblici.
Spano: Nel senso, ci credo, lo verificheremo.
Iena: Guardi un po’ che abbiamo visto. (ndr, Filippo Roma mostra il
filmato al direttore).
Questo è un massaggio che avviene dentro a una sauna, un massaggiatore
che propone un extra.
Un extra di natura sessuale. Poi, un’altra sauna…
Spano: No, no, non mi interessa questa cosa, grazie…
Ci credo, dal punto di vista di vederlo non mi aggiunge niente.
Mi ha dato l’informazione.
Comunque, guardi, io oggi stesso, ora torno in ufficio, convocherò
il Presidente di *** e verificherò questa cosa, perché se l’attività è,
come voi dite, legata alla prostituzione, ci mancherebbe altro.
Iena: Lei come direttore dell’Unar, non svolge dei controlli su cosa
combinano queste associazioni?
Spano: Le ripeto, io faccio un controllo cartaceo e formale su quello
che viene dichiarato.
Iena: Un po’ a caso?
Spano: No, no, non è che posso andare nei circoli a vedere cosa
succede, questo non…
Iena: Direttore, questo lo sappiamo noi che non facciamo parte
dell’Unar e non lo sa lei che è il direttore dell’Unar?
Iena: 55 mila euro.
Ma perché i contribuenti italiani devono finanziare con le proprie
tasche associazioni dove si pratica la prostituzione?
Spano: Assolutamente no.
Iena: Lei, di fronte a queste scene, se la sente di assegnare questi fondi?
Spano: Ora, su questo faremo la verifica che stiamo facendo e se fosse
un’associazione che, come voi dite, con questi fondi sosterrebbe la
prostituzione ovviamente no.
Ma va in automatico, le assicuro.
Stia tranquillo, su questo guardi sono tranquillissimo.
Iena: Con un direttore che controlla così le associazioni che ricevono
questi fondi non sono tranquillissimo...
Spano: Stiamo ulteriormente facendo dei controlli.
Oggi stesso, io, anche grazie alla vostra segnalazione, convocherò il
Presidente di *** e chiederò se c’è una difformità rispetto a quello che
è dichiarato nello statuto e quella che è la loro attività svolta.
Nel caso, annulleremo questa assegnazione.
Iena: Lei non conosceva l’attività di ***?
Spano: L’attività di *** la conosco come attività di promozione,
di seminari, hanno un giornale, cose di questo tipo.
Iena: Perché qualcuno ci ha detto che lei è socio dell’associazione ***?
Spano: No, assolutamente no. Non so di cosa stai parlando.
Iena: Sicuro? Perché a noi sono arrivati degli estremi di una tessera…
Spano: Ora però devo andare…
Iena: Abbiamo quasi finito, poi la lasciamo andare.
Spano: La prego davvero.
Iena: Ci risulta un numero di tessera, ***, fatta il XX.X.XXXX a nome suo.
Spano: Non so, io no ho…dove e come?
Iena: Non è tesserato?
Spano: No.
Iena: E perché noi abbiamo questi estremi?
Spano: Non lo so.
Iena: Ci toglie una curiosità per cortesia?
Spano: Sì.
Iena: Noi ci chiediamo. Sia mai che chi dispensa fondi pubblici
a una serie di associazioni, sia anche socio di quella associazione, no?
Se no ci sarebbe un conflitto di interessi?
Spano: Ora vi devo salutare, però, davvero. Arrivederci.
Purtroppo, ecco dove vanno i nostri soldi e quanti altri fatti come
questo ci saranno che purtroppo non conosciamo.

E che gentaglia abbiamo da pagare nel circo del Governo!