lunedì 15 gennaio 2018

Una frase al giorno, la salvezza è assicurata

"In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito
non può entrare nel Regno di Dio.
Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è spirito."
(Giovanni 3:5,6).
La nuova nascita, (2).
Gesù, parlando in questo modo, voleva far comprendere a Nicodemo che la
vecchia natura dell'uomo, quella che discende da Adamo non può migliorare.
Per quanti sforzi facciamo per migliorare, la tendenza al peccato è sempre
in noi, pronta ad emergere in qualsiasi momento.
Soltanto attraverso l'intervento divino potremo esserGli graditi, soltanto
accettando per fede quanto riportato nella Bibbia otterremo salvezza, soltanto
attraverso il sacrificio di Cristo Gesù entreremo nel Regno del Padre.
Potremo seguire tutti i rituali religiosi e andare ovunque, ma se non nasciamo
di nuovo saremo lontanissimi dal piacere a Dio.
Quello che Egli vuole è un cuore sincero, il cui unico obiettivo è di obbedire
ai suoi insegnamenti.
Pensiamo che andando a destra o a manca il Signore possa
approvarci maggiormente?
Pensiamo che il nostro agire, i nostri buoni sentimenti siano sufficienti per
ottenere la salvezza eterna?
Se così fosse, Gesù non avrebbe risposto in tal modo al Nicodemo!
Egli ha voluto invece, mettere in risalto che da soli e soltanto con le nostre
opere non siamo in grado di entrare nel Suo Regno.
Siamo nati di nuovo?
Abbiamo donato il nostro cuore interamente al Signore?
Preghiamo e Dio non mancherà di risponderci!


domenica 14 gennaio 2018

Una frase al giorno, ci porta sempre ad una risposta.

“In verità, in verità io ti dico che se uno non e nato di nuovo
non può vedere il regno di Dio” (Giovanni 3:3).
La nuova nascita, (1).
Il titolo di questa meditazione può sembrare strano per coloro che
non hanno una certa conoscenza del linguaggio biblico.
La nuova nascita, però, è uno dei basilari principi dell'Evangelo.
Questo versetto è tratto da un discorso tra Gesù e Nicodemo, un dottore
israelita; il quale desiderava conoscere la verità.
E queste di oggi sono le prime parole con le quali Gesù inizia
a discorrere con lui.
La nuova nascita è l'inizio di un percorso che conduce direttamente
nel Regno di Dio.
A tali parole Nicodemo resta perplesso, e forse lo saremo stati anche
noi, magari ci chiediamo come è possibile che ciò avvenga.
La replica di quell'uomo potrebbe essere benissimo la nostra: "Come
può un uomo nascere quando è vecchio?
Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?".
Evidentemente non era questo che il Maestro intendeva dire.
E infatti, lo invita a non meravigliarsi delle parole appena udite, i
ragionamenti di Dio sono ben diversi da quelli degli uomini, il linguaggio
di Gesù è diverso dal nostro.
Noi, cosa avremmo replicato alle parole di Gesù?
Quale significato avremmo dato al Suo parlare?

A domani la risposta, intanto, chiediamocelo. 

sabato 13 gennaio 2018

Con una frase al giorno, la felicità è assicurata

"Chi presta attenzione alla parola se ne troverà bene, e beato colui che
confida nel Signore!" (Proverbi 16:20).
La chiave d’una vita felice.
Se facciamo una veloce analisi delle persone che conosciamo, vicini,
parenti, amici, colleghi, etc.
Ci accorgiamo che molte di queste persone hanno problemi, preoccupazioni
ed ansie che spesso provocano loro tristezza e depressione.
Quante famiglie disunite, quanti divorzi, quanti figli abbandonati a sé stessi,
senza una guida!
Tutto questo perché si è lontani dalla volontà di Dio, il quale ha creato l'uomo
per renderlo felice, ancor di più è pronto ad essere un aiuto in ogni momento.
Molti non pensano che Dio possa avere un posto nella loro vita, non prendono
in considerazione la possibilità di prestare attenzione alla Sua parola.
Si è disposti ad accettare consigli da tutti, affidando la propria vita nelle mani
di chiromanti, indovini, pseudo guaritori e persone talvolta disoneste che
speculano sulle disgrazie altrui.
Dio ci ama senza chiedere null'altro se non amore.
Spero che sceglieremo di credere in Gesù, per essere consigliati, benedetti
e guidati nei giorni futuri.
Invochiamolo con tutto il cuore ed Egli ci aiuterà.
Questa è la chiave di una vita felice anche nelle difficoltà, la chiave per fare
le scelte giuste!
Solo confidando nel Signore, avendo fiducia nella Sua assistenza
saremo felici ed appagati.


venerdì 12 gennaio 2018

Una frase al giorno, è un messaggio assicurato

Gesù disse: ...Chi è il più piccolo tra di voi, quello è grande. " A (Luca 9:48)
Il furgoncino zelante.
Quando parliamo di Cristo, facciamolo con fede e franchezza.
Forse qualcuno ci vedrà piccoli, insignificanti, ma noi continuiamo a
parlare con gioia, sicurezza, con sincerità e vedremo che per certo ci sarà
dato il rispetto dovuto a un grande!
Una mattina mi trovavo alla guida della mia auto in prossimità di una curva
a gomito quando sentii il clacson di un pullman.
Ciò m'indusse ad affrontare la curva con la dovuta cautela mentre m'aspettavo
che da un momento all'altro sbucasse un grosso pullman.
Avanzando, con mio grande stupore, vidi invece apparire un piccolo furgoncino;
il più piccolo che avessi mai visto!
Lì per lì mi venne spontaneo esclamare: "Ma guarda questo".
Subito dopo, però, pensai con ammirazione: "Un clacson cosi forte per un
furgoncino tanto piccolo" è l'assoluta evidenza: "Gli è toccata la precedenza che
spettava ad un grande!".
E' il valore e la forza del messaggio che onora il messaggero; onoriamo il
messaggio di Colui che ha voluto affidare la predicazione dell' Evangelo

proprio a noi perché onorando il Suo messaggio onoriamo Lui. 

giovedì 11 gennaio 2018

Una frase al giorno, leva la vanità di torno

"Levate gli occhi in alto e guardate: Chi ha creato queste cose...?" (Isaia 40:26)
Dio ha cura di noi.
Il mondo creato da Dio è grande, ma Dio è ancora più grande.
La scienza ci ha reso capaci di apprezzare sempre di più la grandezza del Creatore.
I telescopi ci hanno svelato cose meravigliose sullo spazio, ed ì microscopi
ci hanno svelato cose incredibili riguardo alla struttura dell'atomo,
l'infinitamente piccolo.
Anche noi siamo infinitamente piccoli di fronte all'infinitamente Grande!
Potremmo paragonarci ad una particella dell'atomo rispetto alla grandezza
di una galassia.
E lo stesso metro di paragone vale tra noi e Dio!
Eppure gli uomini, le nazioni, i governi credono di essere infinitamente potenti.
Dio dice che tutte le nazioni sono come un nulla davanti a Lui, Egli le valuta
meno che nulla, una vanità.
Impariamo a levare gli occhi in alto, ad uscire dal nostro atomo e guardare
nel grande cosmo.
Là c'è Dio, ma Dio è anche in noi!
Che meraviglia sapere che si prende cura di esseri così piccoli come noi,

Egli ha accettato di diventare infinitamente piccolo proprio per amor nostro!

mercoledì 10 gennaio 2018

Una frase al giorno, ci riempie d'amore

"Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con
tutta la tua mente.
Questo è il grande e il primo comandamento.
Il secondo simile a questo è: ama il tuo prossimo come te
stesso" (Matteo 22:37-39)
Ad immagine e somiglianza.
Il linguaggio di Dio è un linguaggio d'amore che parla di uguaglianza.
Quando incontrerai un perseguitato, un disprezzato, un sottomesso per
amore, ricordati che Gesù fu questo per ciascuno di noi.
Quando incontrerai un uomo con un colore di pelle diverso dal tuo, ricordati
che il suo cuore è identico al tuo e l'amore che egli può dare o ricevere non
ha nulla di differente dal tuo.
Se rimarrai fedele a Dio anche nelle avversità, ecco l'immagine di Dio
vivente in te.
Se credi in Gesù e lo cerchi con tutto il cuore Egli si farà trovare da te,
perché è già dentro di te!
Gesù è dentro ciascuno di noi!
Quale onore e privilegio far riflettere l'immagine di Dio attraverso noi stessi
ed estenderla attraverso l'amore che Egli ci ha donato!
Amiamo Dio con tutto noi stessi e non avremo difficoltà ad amare il nostro
prossimo, pregi e difetti compresi!



martedì 9 gennaio 2018

Una frase al giorno, toglie la curiosità di torno.

"Poi disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra
somiglianza e abbia dominio sui pesci del mare...e su tutta
la terra»" (Genesi 1:26)
Ad immagine e somiglianza.
Dio creò in questo modo l'uomo e la donna; a propria immagine
e somiglianza.
Ci si potrebbe chiedere: "Ma di che colore è Dio?
A quale razza appartiene?
Di che colore sono i suoi capelli?"
E tanto ancora.
Non è importante sapere tutte queste cose, e nessuno potrebbe dircele
perché nessuno ha mai visto Dio se non il Figlio, Gesù.
Quest'ultimo, però, quando parla di Dio descrive soltanto le sue
caratteristiche interiori e non quelle esteriori.
Neppure i profeti o i patriarchi descrivono Dio nel suo aspetto ma parlano solo
delle sue qualità caratteriali e dei suoi comportamenti in quanto Creatore.
L'unico modo per vedere Dio è attraverso l'amore.
L'amore che Egli per primo ci ha mostrato mandando Gesù, il suo unigenito
Figlio, a morire sulla croce per salvare ciascuno di noi.
Se ci amiamo gli uni gli altri l'amore di Dio dimora in noi ed in questo
Egli è visibile.
Dio desidera abitare stabilmente nel cuore dell'uomo al di là della razza,
del colore o della nazionalità.
Egli è in ogni dove e non ha riguardo alla qualità delle persone (Romani 2:11).


lunedì 8 gennaio 2018

Una frase al giorno, toglie l'ansia di torno.

"Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre
richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da
ringraziamenti a Dio. (Filippesi 4,6)
Vi auguro un Anno senza ansietà.  
Un nuovo anno è iniziato.
Che cosa ci aspetterà in questi trecentosessantasei giorni?
Non lo sappiamo, e grazie al Signore per questo.
Solo Dio può conoscere quello che accadrà nei prossimi dodici mesi.
Le preoccupazioni e le ansie possono assalirci, ma sicuramente non
cambieranno il futuro.
Non riusciremo a cambiare le situazioni, ne tutto quello che Dio ha
già stabilito che accadrà.
Non sto parlando di predestinazione ma solo del piano di Dio per il suo popolo.
Dio ha stabilito attraverso gli eventi cose buone per noi; in cui rivelerà
sempre il Suo amore.
Questo deve essere il punto fermo per ciascun credente!
Egli vuole il nostro bene in ogni cosa.
È scritto che tutto coopera al bene di quelli che amano il Signore (Romani 8:28).
Quello che avverrà in quest'anno non lo conosciamo e nemmeno lo
desideriamo sapere.
Una cosa è certa; che Dio sarà con noi tutti i giorni della nostra vita, anche
quando noi saremo lontani da Lui, anche quando noi avremo deciso che
Dio non farà parte della nostra esistenza, Egli ci ama.
Crediamo in un anno all'insegna delle benedizioni del Signore!  



venerdì 5 gennaio 2018

Ecco amici che arrivano i Magi. e portano doni a Gesù Bambino.

Arrivano i doni.
Eccoci di nuovo a casa, riprendiamo il nostro cammino, le feste sono finite,
anzi no, ne rimane ancora una, quella del desiderio e dell’incontro.
Il desiderio muove il cuore degli uomini.
I desideri ci fanno credere di poter soddisfare la sete di assoluto che ci
brucia il cuore.
Alcuni sono desideri semplici, alla portate di molti, altri sono desideri
impossibili, che ci fanno cadere nella depressione.
Alla fine di ogni desiderio esaudito, però, sperimentiamo che il nostro cuore
è destinato a ben altro, il nostro cuore è assetato di infinito.
Oggi è la festa del desiderio che non si arrende, la festa che vede protagonisti
alcuni cercatori benestanti che passano il proprio tempo a scoprire nuove teorie
e a verificarle.
Oggi è la festa dell’essenza dell’essere umano che, in fondo, spogliato da
ogni condizionamento, si riscopre, semplicemente, un cercatore.
La Parola insiste, esagera, scardina, scuote; non siamo giudicati dai risultati,
dalla devozione, dalla coerenza, ma dal desiderio di andare oltre.
E, per noi discepoli di lungo corso, che già abbiamo trovato il Signore, questa
festa è un invito a superare le nostre certezze bonsai, per assumere lo sguardo di Dio.
Natale sconcerta, illumina e interroga.
Nonostante lo scempio che ne abbiamo fatto, riducendolo a glicemica fiera
dei buoni sentimenti, il mistero della piccolezza infinita di Dio, che si restringe
nel grembo acerbo di un’adolescente, ci riempie di quieta meraviglia e fa
scaturire dai cuori feriti calde lacrime di fiera consolazione.
Dio è diverso, amici.
Una vergine partorisce, un giovanotto semplice e generoso rinuncia ai suoi
sogni per accudire a una sposa e a un figlio non suoi, Dio nasce viandante,
accolto in una grotta, solo dei personaggi ambigui, i pastori, si accorgono
della sua nascita, due anziani devoti e scoraggiati, Simeone e Anna,
riconoscono nel Tempio la luce delle nazioni e, oggi, sono gli atei i primi
a riconoscere in quel bambino l’Assoluto di Dio.
I Magi, personaggi curiosi e insaziabili, si muovono a cercare il re alla corte
di Erode, l’evento astrale che hanno scoperto indica la Palestina come luogo
della felice nascita.
Ma accade l’imprevisto, i figli di Erode sono già grandi, i figli della sua prima
moglie li ha fatti sgozzare lui, nessun allegro vagito risuona tra le mura dello
spietato e abile sovrano.
I Magi riprendono il cammino, sbalorditi.
Lo stravolgimento del Natale continua; Gesù è riconosciuto da pagani che con
tenacia cercano la verità e viene ignorato dal popolo della Promessa, è il rischio
che anche le nostre comunità cristiane corrono, quello di vedere dei non credenti
incontrare Dio, e noi di restare a guardare.
I Magi sono l’immagine dell’uomo che cerca, indaga, si muove e segue la stella.
La scienza e la fede non si oppongono, entrambe cercando un senso alla loro
ricerca intellettuale, i Magi si trovano di fronte all’Assoluto di Dio, tanto più
sconcertante quanto inatteso.
Non fanno come Erode e i sacerdoti del Tempio che, pur sapendo, restano ai
loro posti.
Per riconoscere Gesù occorre muoversi, indagare, seguire, lasciarsi
provocare, cercare.
Dio si lascia trovare, certo.
Ma da chi lo desidera, non da chi lo ignora.
La fede non è solo sapere (i dottori della legge conoscono la profezia di
Michea), ma muoversi certamente no.
Gerusalemme e Betlemme distano pochi chilometri dai palazzi del potere
religioso e politico, nessuno si prende la briga di andare a verificare la
profezia e quei pochi chilometri diventano una distanza abissale.
I Magi sono l’immagine di quegli uomini che, spinti dal desiderio e dalla sete
della verità, hanno finito con l’incontrare un segno della presenza di Dio; una
testimonianza, un avvenimento, una parola di un cristiano e, seguendolo,
hanno scoperto il volto di Dio.
Se, ahinoi, restiamo seduti sulla poltrona delle nostre incrollabili supposizioni,
finiremo per lasciare la fede dietro di noi, per conoscere il luogo dove Gesù
è nato, come i sacerdoti del Tempio, ma non piegheremo mai le ginocchia,
esterrefatti, davanti al prodigio di un bambino che è Dio.
I Magi questo salto lo fanno, questo capitombolo della fede lo compiono.
Cercatori, ora sono loro a essere trovati.
Vanno oltre, si fidano, e giungono davanti a una giovane e stupita coppia
che accudisce il proprio primogenito.
E offrono oro, incenso e mirra.
Oro, dono destinato ai re, incenso, resina odorosa destinata a Dio e…mirra!
Regalo di pessimo gusto, amici, la mirra è l’unguento usato per imbalsamare
i cadaveri, regalo poco opportuno, non trovate?
Nel bambino i Magi riconoscono il Re, il Dio, il Crocifisso.
Non suscita tenerezza questo bambino, ma conversione e contraddizione.
Così diverso dall’idea di Dio che ci siamo fatti, come accade a Erode,
questo bambino suscita violenza, un Dio così è da eliminare.
Coraggio amici, nel proseguo del nuovo anno, muoviamoci, andiamo a vedere,
per non correre il rischio di rimanere delusi per non aver potuto incontrare
nessuno, lasciamo le nostre poltrone ed usciamo per farci incontrare.
Buona festa dell’Epifania e buon Anno a tutti da Fausto.


mercoledì 3 gennaio 2018

Messaggio del 2 Gennaio 2018 da medjugorje.

Messaggio della Madonna a Mirjana del 2 Gennaio 2018.
"Cari figli, quando sulla terra viene a mancare l'amore, quando non si
trova la via della salvezza, io, la Madre, vengo ad aiutarvi a conoscere
la vera fede, viva e profonda; ad aiutarvi ad amare davvero.
Come Madre, anelo al vostro amore reciproco, alla bontà e alla purezza.
È mio desiderio che siate giusti e che vi amiate.
Figli miei, siate gioiosi nell'animo, siate puri, siate bambini!
Mio Figlio ha detto che ama stare tra i cuori puri, perché i cuori puri
sono sempre giovani e lieti. 
Mio Figlio vi ha detto di perdonare e di amarvi.
So che non è sempre facile: la sofferenza fa sì che cresciate nello spirito.
Per crescere il più possibile spiritualmente, dovete perdonare ed amare
sinceramente e veramente. 
Molti miei figli sulla terra non conoscono mio Figlio, non lo amano.
Ma voi, che amate mio Figlio e lo portate in cuore, pregate, pregate e,
pregando, percepite mio Figlio accanto a voi: la vostra anima respiri
il suo Spirito! 
Io sono in mezzo a voi e parlo di piccole e grandi cose.
Non mi stancherò di parlarvi di mio Figlio, amore vero.
Perciò, figli miei, apritemi i vostri cuori, permettetemi di
guidarvi maternamente.
Siate apostoli dell'amore di mio Figlio e del mio. 
Come Madre vi prego: non dimenticate coloro che mio Figlio ha
chiamato a guidarvi.
Portateli nel cuore e pregate per loro. 
Vi ringrazio!"