martedì 5 maggio 2020

Anche oggi 5 Maggio, ci ritroviamo insieme in preghiera per onorare la Madonna e chiedere la grazia perchè chi ci giuda sappia essere onesto e leale nei confronti del popolo italiano, senza guardare ai propri interessi.


5 Maggio 2020.
Riflessione su Maria.
 L’“Eccomi” di Maria non è obbedienza di un subalterno al suo superiore.
È l’adesione libera e consapevole di una volontà umana alla volontà di Dio
che è Padre e che, per farci felici, ha bisogno di noi e del nostro assenso.
Il sì di Maria si rinnova e continua oggi nella vita di ogni credente.
Si rinnova in chi è perseguitato o messo da parte a causa della propria fede
in Gesù; in chi viene messo a morte per aver annunciato il Vangelo e portato
l’amore di Cristo dove c’era odio e oppressione.
Essere fedeli a questo sì ogni giorno, ad ogni costo, è qualcosa che si può fare
solo con l’aiuto dello Spirito Santo.
Siamo invitati ad aprire il nostro cuore a questo Maestro interiore, come ha fatto
Maria, per essere capaci di accogliere ogni giorno la parola di Dio e la sua volontà.
Una volontà che chiede di amare con i fatti, e di amare sempre, anche quando
la sofferenza e le delusioni vorrebbero farci dire “basta!”.
Come Maria, così coraggiosa, forte, innamorata di Dio e fedele, continuiamo
il cammino, animati da un amore infinito e sorretti da una speranza inestinguibile.
Santo Rosario del Dolore.
O DIO VIENI A SALVARMI
SIGNORE VIENI PRESTO IN MIO AIUTO
NEI MISTERI DEL DOLORE GESÙ MUORE PER SALVARCI
O Maria, Tu che hai accompagnato Gesù sulla via della passione guidaci sulla nostra
via dolorosa, e aiutaci a contemplare il mistero d’amore di Gesù nostra salvezza.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo…..
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PRIMO MISTERO DEL DOLORE.
L’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi.
Giunto sul luogo disse loro: “Pregate per non entrare in tentazione”.
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi
pregava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la Tua volontà”.
Madre del Creatore, donaci il Tuo aiuto affinchè cresca in noi, il desiderio
della preghiera, per superare la paura e l’angoscia nei momenti di difficoltà,
per lodare nei momenti di gioia.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
SECONDO MISTERO DEL DOLORE.
La flagellazione di Gesù.
Pilato volendo dare soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e,
dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Prega per noi, Vergine Santa, perché impariamo dalle sofferenze di Cristo,
ad accogliere le prove della vita come via di santificazione.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
TERZO MISTERO DEL DOLORE.
La coronazione di spine di Gesù.
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile; lo rivestirono di porpora e,
dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo.
Cominciarono poi a salutarlo: “Salve, Re dei Giudei!”
Maria Madre della speranza, aiutaci nel nostro cammino, perché sempre più
possiamo trasformarci a immagine del Tuo Figlio e, divenire speranza di vita
nuova per il mondo e per la Chiesa.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUARTO MISTERO DEL DOLORE.
Gesù sale al Calvario, caricato della Croce.
Pilato lo consegnò loro.
Essi allora presero Gesù, ed Egli portando la croce si avviò verso il Golgota.
Madre Addolorata, infondi nel nostro cuore, il coraggio di portare la croce e
Al contempo di essere cirenei.
Fa che attraverso le piccole cose di ogni giorno, percorriamo la via della
santità per arrivare a colui che ne è l’autore.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUINTO MISTERO DEL DOLORE.
La Crocifissione di Gesù.
Giunti al Calvario lo Crocifissero!
Presso la Croce di Gesù, c’era sua Madre!
Dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto!”.
E chinato il capo spirò.
O Madre, chiedi a Cristo Crocifisso che dilati il nostro cuore, renda
la nostra vita come quella del chicco di grano, per portare frutti
abbondanti di conversione e santità.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PREGHIAMO
Nella luce del sole che si leva, ti lodo, o Signore.
Perché tu sei il redentore di tutta la creazione.
Nella tua misericordia, offrici una giornata colma della tua pace.
Perdona i nostri peccati.
Non lasciare che la nostra speranza indietreggi.
Non ti sottrarre a noi.
È il tuo amore attento che ci conduce; non abbandonarci.
Tu solo conosci le nostre debolezze; o Dio, non lasciarci.
Per Cristo nostro Signore. AMEN.
Salve Regina.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.








lunedì 4 maggio 2020

Oggi 4 Maggio 2020, ci troviamo assieme amici a pregare questo Rosario per le nostre famiglie, in particolare per quelle più in difficoltà.


4 Maggio 2020.
Riflessione su Maria.
Dio ha su di Te un progetto meraviglioso, forse umile, ma unico e irripetibile,
utilissimo per la tua felicità e quella di tante persone.
Ti sarà capitato di osservare un mosaico; è composto di tessere di ogni colore
che messe assieme formano figure stupende e preziosissime.
Una tessera, se si sentisse umiliata perché di colore sbiadito e si ritirasse dal
mosaico, rovinerebbe il capolavoro.
Maria ha preso, nel mosaico di Dio, il posto che il Signore le ha affidato con
amore; il suo “sì” ha collaborato efficacemente a comporre il misterioso quadro
della sua felicità personale e di quella del mondo.
Forse la missione le sarà sembrata difficile e, a volte, addirittura impossibile
ma Maria ha saputo fidarsi di Dio e della sua Parola.
Il Signore è con Maria, con te e con ogni uomo chiamato per nome ad una
missione stupenda.
L’espressione “Il Signore è con te” che l’angelo rivolge a Maria
nell’Annunciazione, è garanzia per un compito che supera le capacità umane.
Il Signore non è lontano da noi, siamo noi a non recepire la sua continua
e paterna presenza
Santo Rosario della Gioia.
O DIO VIENI A SALVARMI.
SIGNORE VIENI PRESTO IN MIO AIUTO.
NEI MISTERI DELLA GIOIA MARIA CI DONA GESÙ.
Considera e ricorda, dolcissima Vergine che tu sei mia Madre e che sono tuo
figlio; che tu sei potente e che io sono un pover’uomo vile e debole.
Ti supplico, Madre dolcissima, guidami e proteggimi, in tutte le mie azioni
non dire, amabile Vergine, che non puoi!
Perché il tuo amatissimo Figlio ti ha concesso ogni potere in cielo e in terra.
Non dire che non devi!
Perché sei la Madre di tutti i poveri esseri umani e particolarmente sei mia Madre.
Se tu non fossi mia Madre a ragione pazienterei dicendo; è abbastanza ricca per
assistermi, ma purtroppo non essendo mia madre  non mi ama. 
Poiché invece, dolcissima Vergine, sei mia Madre ed hai tanto potere, come
poterti scusare se non mi consoli e non mi presti aiuto e assistenza?
Come vedi, Madre mia, sei costretta a consentire a tutte le mie domande,
per l’amore e la gloria di tuo Figlio, accoglimi come il tuo Figlio senza
badare alle mie misere colpe.
Libera da ogni male la mia anima e il mio corpo, comunicami le tue virtù,
specialmente l’umiltà.
Infine dammi tutti i doni, i beni e le grazie, che piacciono alla santa
Trinità, Padre e Figlio e Spirito Santo. Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo….
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PRIMO MISTERO DELLA GIOIA.
L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine.
“Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te!
Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla Luce e lo chiamerai Gesù”.
Vergine dell’eccomi, con il Tuo Sì hai segnato l’inizio dell’opera redentiva,
concedi ad ogni battezzato di rendere presente nel mondo l’infinito Amore del Padre.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
SECONDO MISTERO DELLA GIOIA
La visita di Maria Vergine, alla cugina Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò
nel grembo, ed esclamò a gran voce: “Benedetta Tu fra le donne e benedetto
il frutto del tuo grembo”.
Insegnaci Maria, la virtù della speranza, perché teniamo sempre fisso lo
sguardo verso colui che ci ha ridonato la Gioia: “Cristo nostro Signore!”
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
TERZO MISTERO DELLA GIOIA.
La nascita di Gesù nella grotta a Betlemme.
Ora, mentre si trovavano a Betlemme, si compirono per Maria i giorni del parto.
Diede alla luce il suo primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in
una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
Aiutaci Madre, a penetrare il Mistero profondo dell’incarnazione;
Dio che si fa uomo.
Poiché noi non potremmo mai giungere alla sua altezza è Lui che discende
fino a noi per ammetterci alla pienezza della comunione con Lui.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUARTO MISTERO DELLA GIOIA.
La presentazione di Gesù al Tempio.
Simeone li benedisse e parlò a Maria: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di
molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori.
E anche a Te una spada trafiggerà l’anima”.
Tu Maria, ci hai donato Gesù.
Aiutaci ad accoglierlo generosamente nel nostro cuore, perché dalla sovrabbondanza
della sua presenza scaturisca la nostra esigenza di farlo conoscere ai fratelli.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUINTO MISTERO DELLA GIOIA.
Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel Tempio.
Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori,
mentre li ascoltava e li interrogava.
E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza
e le sue risposte.
Insegnaci Maria, la santità della vita quotidiana, dove niente fa rumore,
ma tutto è importante davanti al Signore, perché arricchito dall’Amore
che rende potente l’intercessione per sé e per i fratelli.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
PREGHIAMO
Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me.
Rischiara i miei occhi affinché io possa trovare la via che porta a te.
Rinforza i miei passi affinché io non mi allontani dalla via.
Apri le mie labbra affinché io parli di te.
Tu vuoi che io ami il prossimo.
Fà che io lo aiuti, in modo che esso possa trovare la salvezza e raggiunga la tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. AMEN.
Salve Regina.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.









domenica 3 maggio 2020

IV DOMENICA DI PASQUA

IV DOMENICA DI PASQUA

Anche oggi amici, ci troviamo insieme a recitare il Santo Rosario perchè la Madonna aiuti i medici che stanno sperimentando la cura per uscire da questa pandemia.


3 Maggio 2020
Santo Rosario
Riflessione su Maria.
 Nella preghiera del Rosario Maria viene invocata, contemplata, lodata, ma
soprattutto inserita nell’intreccio del mistero di Cristo.
Dovessimo prendere sul serio tutto ciò che si è detto e scritto contro il Rosario
verrebbe il sospetto che questa pratica sia stata da tempo abolita.
A proposito del Rosario si è parlato di meccanicità, noia, ripetitività, falsa devozione.
Dopo ripetuti attacchi e polemiche, la corona del Rosario dovrebbe essere stata
fatta a pezzi.
Invece, eccola uscire intatta, soltanto con i grani un po’ consumati, come è inevitabile,
per lo scorrere assiduo tra le dita degli oranti.
Ci vuole ben altro per spezzare quel filo e far saltare quei grani.
Gli umili, che da tempo memorabile recitano il Rosario, e tra questi umili ci sono
anche persone colte, non esitano a tirar fuori dalla tasca la vecchia e affidabile corona.
Loro, gli umili, intuiscono che quello è un omaggio assai gradito a Maria, e tanto
basta per continuare.
Il Rosario rimane una preghiera inestirpabile.
Perché non sta sulle labbra, ma è radicato nel cuore dei veri cristiani
O DIO VIENI A SALVARMI
SIGNORE VIENI PRESTO IN MIO AIUTO
NEI MISTERI DELLA GLORIA.
GESÙ RISORGE PER DONARCI LA CERTEZZA DELLA SALVEZZA.
O Gesù vivente in Maria con la bellezza delle tue virtù, con lo splendore delle
tue eterne e divine ricchezze, rendici partecipi di quella santità che orienta Maria
unicamente a Dio. 
Comunicaci il suo zelo per la tua Chiesa.
Rivestici di te totalmente per essere un nulla in noi stessi, per vivere soltanto
nel tuo Spirito come Lei, a gloria di tuo Padre. Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo….
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PRIMO MISTERO DELLA GLORIA
La Risurrezione di Gesù.
L’Angelo disse alle donne: “Non abbiate paura!                                                                            
So che cercate Gesù il crocifisso.
Non è qui. È risorto come aveva detto”.
Insegnaci o Maria, a vincere la morte dell’egoismo, per vivere nella
Risurrezione dell’Amore.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
SECONDO MISTERO DELLA GLORIA
L’Ascensione di Gesù.
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette
alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava
insieme con loro e confermava le parole con i prodigi che li accompagnavano.
Insegnaci o Maria, a rimanere aperti e disponibili all’amore di Gesù e ad
Annunciarlo ai nostri fratelli.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
TERZO MISTERO DELLA GLORIA.
La discesa dello Spirito Santo.
Apparvero loro come lingue di fuoco, che si dividevano e si posarono su
ciascuno di loro; ed essi furono tutti ripieni di Spirito Santo.
Insegnaci Maria, ad essere docili all’azione dello Spirito Santo, per vivere
nella Chiesa con Amore.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUARTO MISTERO DELLA GLORIA.
L’Assunzione di Maria al cielo.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno Beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome.
Insegnaci o Maria, a ridare dignità a ogni creatura umana, in particolare
a chi viene sfruttato e a chi si è sbandato.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUINTO MISTERO DELLA GLORIA.
L’Incoronazione di Maria.
Nel cielo apparve un segno grandioso; una donna vestita di sole con la luna
sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.
Maria, intercedi per noi il dono della pace tra i popoli e la speranza di una
umanità radicata sempre più nei valori della fede.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
Preghiamo.
Signore, la tua vita non è stata una vita chiusa.
Tu hai amato e ascoltato i malati e i sofferenti.
Tu sei stato ferito dagli insulti dell'esperienza.
Tu hai conosciuto la cattiveria dei nemici e il tradimento degli amici, ma non hai
risposto al male col male; tu hai rivelato che nessun peccato è al di là del tuo
perdono e che nessun peccatore pentito si vede rifiutare l'ingresso nel regno.
Questa verità sia il nostro conforto e la nostra consolazione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Salve Regina.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.


sabato 2 maggio 2020

Pedicini - All’ospedale di Mantova I morti per Covid-19 sono azzerati da...

Anche oggi 2 Maggio, ci uniamo amici, nella preghiera a Maria, perchè con il suo amore possiamo essere più sereni in questo periodo molto triste della nostra esistenza.


2 Maggio 2020
Riflessione su Maria.
Dio chiama Maria, una donna sconosciuta, abitante nella regione di Galilea, considerata
patria dei pagani; la sceglie a Nazareth, la città disprezzata per antonomasia.
La chiamata avviene non nella sontuosità del tempio, ma nell’umiltà di una povera
casa; non dinanzi ad una folla, ma nel segreto e nel silenzio più assoluto.
Fra tutte le donne Dio sceglie proprio Maria; infatti, la chiama per nome.
Dio, per mezzo dell’angelo, le assicura che interviene, in primo luogo, per la
sua felicità personale.
Dio ha plasmato Maria fin dal seno materno; il Signore la conosce alla perfezione
e la chiama a quella particolare vocazione perché sa che in quella, Lei potrà
realizzare in modo ottimale le attitudini che le ha donato in germe.
Dio adotta il medesimo comportamento anche con noi.
Egli ci ha pensati, da tutta l’eternità, con un progetto personale.
A un certo punto del tempo, il Signore ci ha chiamati all’esistenza e continua
a chiamarci per nome affinché con i nostri pregi e i nostri limiti possiamo collaborare
con Lui a un progetto di salvezza personale e universale.
Santo Rosario della Gioia.
O DIO VIENI A SALVARMI
SIGNORE VIENI PRESTO IN MIO AIUTO
NEI MISTERI DELLA GIOIA                                          
MARIA CI DONA GESÙ.
Santa Maria, serva della Parola, serva a tal punto che, oltre ad ascoltarla e custodirla,
l’hai accolta incarnata nel Cristo, aiutaci a mettere Gesù al centro della nostra vita.
Fa che ne sperimentiamo le suggestioni segrete.
Dacci una mano perché sappiamo essergli fedeli fino in fondo.
Fa che il Vangelo diventi la norma ispiratrice d’ogni nostra scelta quotidiana.
Preservaci dalla tentazione di praticare sconti sulle sue esigenti richieste.
Rendici capaci d’obbedienze gaudiose.
E metti, finalmente, le ali ai nostri piedi.
Perché alla Parola possiamo rendere il servizio missionario dell’annuncio,
fino agli estremi confini della terra.
Gloria al Padre e allo Spirito Santo…..!
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PRIMO MISTERO DELLA GIOIA                                            
L’annuncio dell’Angelo a Maria Vergine.
“Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te…!
Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla Luce e lo chiamerai Gesù”.
Insegnaci o Maria a dire sempre sì al Signore, anche quando ci costa.  
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia
SECONDO MISTERO DELLA GIOIA                                           
La visita di Maria Vergine, alla cugina Elisabetta
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel
grembo, ed esclamò a gran voce: “Benedetta Tu fra le donne e benedetto il
frutto del tuo grembo”.
Insegnaci, Madre di Dio, ad annunciare e a portare sempre Gesù agli altri.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
TERZO MISTERO DELLA GIOIA                                           
La nascita di Gesù nella grotta a Betlemme.
Ora, mentre si trovavano a Betlemme, si compirono per Maria i giorni del parto.
Diede alla luce il suo primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una
mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
Guidaci o Maria, sulla via di una fede viva in Gesù nostro Signore e Salvatore.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUARTO MISTERO DELLA GIOIA                                           
La presentazione di Gesù al Tempio.
Simeone li benedisse e parlò a Maria: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione
di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di
molti cuori.
E anche a Te una spada trafiggerà l’anima”.
Insegnaci o Madre, ad accettare i sacrifici necessari per camminare
sulla via della salvezza. 
PADRE, 10 AVE, GLORIA
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUINTO MISTERO DELLA GIOIA                                           
Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel Tempio.
Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre
li ascoltava e li interrogava.
E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza
e le sue risposte.
Insegnaci o Madre, a ricercare sempre Gesù e, a vivere nella sua obbedienza.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in
cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PREGHIAMO.
Signore, la vita è colma di enigmi.
Ci sono tante cose che non capisco; la sofferenza che tocca l’uno e risparmia l’altro,
la felicità accordata ad uno e rifiutata all’altro, la fede che dà ad uno una certezza
incontestabile e che risveglia nell’altro il dubbio.
Ti prego, resta vicino a noi affinché possiamo superare questa giornata nella fiducia in Te.
Per Cristo nostro Signore. AMEN.
Salve Regina.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.





venerdì 1 maggio 2020

Oggi amici inizia il mese di Maggio, siamo segregati in casa e non possiamo riunirci con i nostri amici per recitare il S. Rosario, come eravamo abituati a fare, ed allora voglio aiutarvi ed essere virtualmente assieme a voi e recitarlo in compagnia, siamo in tanti da quello che vedo, in comunione di preghiera, perciò continuiamo a farlo anche con questo mese dedicato a Maria, buona preghiera.


LA VERGINE SI CHIAMAVA MARIA (Luca 1,27)
Ecco una persona vera.
Una persona come me e come te, come tutti noi, eppure così im­portante per Dio.
Una persona che non si può non conoscere, se si vive in Gesù Cristo.
E di lei tutto quello che sappiamo è un nome: si chiamava Maria.
Viveva a Nazareth, ecco la seconda notizia; poi silenzio.
Famiglia, situazione sociale, padre e madre, giorni, date; di tutto questo il Vangelo
non fa parola; nessuna biografia è possibile.
Bisogna riconoscere che per noi, assetati d’informazione, questo procedimento
è sconcertante; ancor più perché qui si tratta d’un personaggio di primissimo
piano; è di questi appun­to che noi cerchiamo notizie, volendone sapere «tutto»
ad ogni costo; il nostro piccolo tutto, che spesso è quasi niente e si riem­pie
rapidamente di chiacchiera.
Di Maria ci è dato il nome; tanto per saperci orientare con un minimo riferimento
quando ne parliamo.
Sembra paradosso, ep­pure in questo paradosso, che cioè la donna più nominata ed
ama­ta del mondo sia tanto sconosciuta, c’è l'insegnamento di base; nella realtà
d’una persona, nella sua vita e nel suo essere non con­ta molto chi essa è, come è
o quando è o dove è, conta ciò che Dio opera in lei,  e ciò che essa consente che
Egli operi in lei.
Questo vale subito per me, per te e per tutti noi.
Lasciamo pure che l’anagrafe ci descriva per nome e cognome, lasciamo che familiari,
amici, colleghi ci conoscano a modo loro, ci definiscano e pensino d’avere di noi la
giusta valutazione; resta immutato che quel che conta di noi è la misura dell’opera
di Dio e del nostro consenso all’opera di Dio.
Una prima grande lezione di vita che Maria ci dà senza neanche avvedersene.
Diciamo pure che al nostro bisogno di essere qualcuno questa prima lezione è dura;
anche di più in un mondo dove contare niente, essere messi da parte, starsene dimenticati
è esperienza ben diffusa e mortificante, malgrado tante dichiarazioni di solidarietà.
Ma la lezione di Maria non va nella direzione di annullarci, bensì in quella, del tutto
opposta, di esaltarci; perché se è vero che troppo spesso gli uomini ci disfano con la
loro prepotenza e non­curanza, è ancor più vero che Dio ci ricrea con il suo amore fede­le.
Essere persone la cui identità sta proprio in quel che Dio fa in loro, ossia essere delle
amate, delle santificate, delle «condotte per mano» da Lui, qualsiasi altra cosa si faccia
poi nella vita, è la carta d’identità giusta.
E a questo punto, tanto per essere indicabili, ba­sta avere un nome.
La vergine si chiamava Maria.
Dietro il nome infatti si apre l’abisso delle opere di Dio, co­mincia la verità,
si mette a correre la vita.
Si capisce perché Paolo VI disse nell’Esortazione apostolica al culto mariano;
«La Vergine Maria è stata sempre proposta dalla Chiesa alla imitazione dei fe­deli
non precisamente  per il tipo di vita che condusse e, tanto me­no, per l'ambiente
socioculturale in cui essa si svolse,  ormai quasi dappertutto superato, ma perché,
nel concreto della sua vita, Ella aderì, totalmente e responsabilmente, alla
volontà di Dio»
Non importa il tipo di ali; importa il volo.
Nulla di tutto ciò che siamo, abbiamo, possiamo, e sappiamo aggiunge alcunché
a ciò che riusciamo a fare se amiamo Dio.
E così, nella semplicità, si apre il mistero del chi siamo davanti a Dio: questa è la
nostra faccia giusta, l’unica che non sia maschera e provvisorietà.
Proviamo allora a domandarci chi siamo noi.
Quello che noi stessi pensiamo di noi.
Oppure ciò che gli altri pensano di noi.
Facilmente troveremo nel nostro giudizio la mescolanza dell’una e dell’altra cosa.
Ebbene, ci pare che basti?
È certo più utile avere l’abitudine di considerarci uno in cui Dio opera, e uno che
sta consentendo all’opera di Dio, chiun­que noi siamo, giovane, vecchio, sano, malato,
ricco, povero, istruito o ignorante.
E se ci accorgiamo che non siamo abituati a giudicarci così, al­lora possiamo
concludere che è giunto il tempo di farlo, ossia di con­vertire la nostra intelligenza
e il nostro cuore alla verità.
E intanto potremo dire alla Vergine Maria: «Aiutaci, Maria. Tu che non avesti in
terra altro nome, eppure sei diventata nella gloria Compiacimento di Dio, facci
sapienti ed insegnaci a capire quanto poco vale essere questo o quello quaggiù
se non vogliamo specchiarci nel gusto di Dio.
Aiutaci, Maria, a prepa­rare in noi, vivendo come te, il nome di gloria».
Santo Rosario nei Misteri del Dolore.

O DIO VIENI A SALVARMI
SIGNORE VIENI PRESTO IN MIO AIUTO
NEI MISTERI DEL DOLORE                                          
GESÙ MUORE PER SALVARCI
O Maria, Tu che hai seguito Gesù sulla via della passione guidaci alla
contemplazione dei misteri dolorosi della nostra salvezza.
GLORIA al Padre al Figlio e allo Spirito Santo…..
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PRIMO MISTERO DEL DOLORE                                           
L’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi.
Giunto sul luogo disse loro: “Pregate per non entrare in tentazione”.
Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi pregava: “Padre,
se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la Tua volontà”.
Prega per noi, Vergine Santa, perché abbiamo sempre la forza di compiere
la volontà di Dio a prezzo di qualunque sacrificio. 
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
SECONDO MISTERO DEL DOLORE                                            
La flagellazione di Gesù.
Pilato volendo dare soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba
e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
Prega per noi, Vergine Santa, perché sappiamo continuare a credere che Dio
ci ama, anche quando i colpi della sofferenza si abbattono su di noi.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
TERZO MISTERO DEL DOLORE                                            
La coronazione di spine di Gesù.
Allora i soldati lo condussero dentro il cortile….lo rivestirono di porpora e,
dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo.
Cominciarono poi a salutarlo: “Salve Re dei Giudei!”
Prega per noi, o Maria, perché quando qualcuno circonda di spine il nostro cuore,
sappiamo rendere bene per male. 
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUARTO MISTERO DEL DOLORE.                                           
Gesù sale al Calvario, caricato della Croce.
Pilato lo consegnò loro.
Essi allora presero Gesù, ed Egli portando la croce si avviò verso il Golgota.
Prega per noi, o Madre, perché come discepoli fedeli sappiamo seguire il Maestro,
con la certezza che la via della Croce è la via della salvezza.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
QUINTO MISTERO DEL DOLORE                                           
La Crocifissione di Gesù.
Giunti al Calvario lo Crocifissero!
Presso la Croce di Gesù, c’era sua Madre….!
Dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse “Tutto è compiuto!”
E chinato il capo spirò.
Prega per noi, Madre Addolorata, perché amiamo con tutto il cuore Gesù
morto per noi, ed amiamo il prossimo come Lui lo ha amato.
PADRE, 10 AVE, GLORIA.
Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo
tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
PREGHIAMO
O Dio, Trinità d’Amore, Tu vedi di quanta potenza d’amore hanno bisogno
l’uomo odierno e il mondo; di quanta potenza dell’Amore Misericordioso!
Ti preghiamo non venire meno; sii infaticabile; sii costantemente più grande
di ogni male che è cresciuto nel nostro secolo e nelle nostra generazione;
sii più potente con la forza del Re Crocifisso.
Per Cristo nostro Signore.  AMEN.
Che la Benedizione di Dio Onnipotente e Misericordioso, scenda su di noi,
sulle nostre famiglie, sui nostri cari e sulla nostra Nazione martoriata,
per Cristo nostro Signore, Amen.
La Pace sia con tutti noi.